Una vita spesa per la tutela, la promozione e la valorizzazione della lingua catalana di Alghero. È con questa motivazione che l’Amministrazione comunale ha deciso di conferire a Carlo Sechi il Premio “Fidelitat a l’Alguer”, prestigiosa onorificenza istituita nel 1995 dal Comune di Alghero e destinata a personalità che si sono distinte nella difesa della lingua, della cultura e delle tradizioni algheresi. Il riconoscimento è stato deliberato dalla giunta guidata dal sindaco Raimondo Cacciotto con l’atto numero 112, approvato lunedì scorso. <Siamo grati a Carlo Sechi per il suo inesauribile impegno a favore della nostra cultura, della nostra lingua e della nostra identità - spiega il sindaco - e crediamo di interpretare il sentimento degli algheresi nel riconoscere con un gesto concreto quanto ha fatto e quanto sta tuttora facendo per la salvaguardia del nostro patrimonio identitario>. Carlo Sechi è una delle figure storiche dell’attivismo culturale cittadino. Insegnante, protagonista anche nel mondo della pallanuoto, negli anni Settanta fonda il movimento Sardenya i Llibertat. Dal 1984 al 1987 ricopre l’incarico di assessore alla Cultura e allo Sport del Comune di Alghero, per poi diventare sindaco della città dal 1994 al 1998. Durante il suo impegno amministrativo ha sostenuto numerose iniziative per la rinascita del catalano di Alghero: dall’uso istituzionale della lingua alla segnaletica bilingue, dalla programmazione teatrale alla promozione dell’editoria con “Edicions Municipi de l’Alguer”. È stato inoltre tra i protagonisti del percorso che ha portato, nel 1999, all’approvazione della legge 482 sulle minoranze linguistiche, con l’inserimento del catalano tra le lingue tutelate dallo Stato. Fondatore nel 1985 dell’Obra Cultural de l’Alguer, Sechi ha diretto per anni l’organizzazione ed è stato tra i promotori della rivista L’Alguer. Nel 1988 ha inaugurato la Biblioteca Catalana de l’Alguer, progetto centrale per l’accesso ai testi in catalano e per la trasmissione del patrimonio linguistico cittadino. Già insignito nel 1996 della Creu de Sant Jordi dalla Generalitat de Catalunya, Sechi ha ricevuto recentemente anche il Premi Martí Gasull i Roig per la sua attività a difesa e promozione della lingua catalana ad Alghero. Con il “Fidelitat a l’Alguer” entra ora nell’albo di un premio assegnato, dalla sua istituzione, a Giuseppe Sanna, don Antonio Nughes, Pasqual Scanu, Ciro Fadda e Fedele Carboni.

 

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