Oltre tremila presenze, quasi 60 camper e circa 700 partecipazioni alle attività ludiche, sportive ed enogastronomiche proposte. Si chiude con un bilancio positivo la settima edizione del Festival del Turismo Itinerante, che dal 9 all'11 ottobre ha animato Stintino con tre giornate dedicate alla scoperta del territorio, al turismo esperienziale e al confronto sulle prospettive dell'accoglienza in Sardegna. Un risultato significativo, raggiunto nonostante il maltempo che ha condizionato la giornata inaugurale, grazie alla partecipazione di visitatori, appassionati, istituzioni, associazioni e operatori del settore. «Il Festival ci ha permesso ancora una volta di scoprire e raccontare una Stintino che va oltre il suo centro abitato e la Pelosa, fatta di storia, archeologia, tradizioni e luoghi straordinari – dichiara Rosario Musmeci, presidente dell'APS Camperisti Torres, organizzatrice della manifestazione –. L'accoglienza ricevuta e la collaborazione con l'amministrazione comunale rafforzano la nostra volontà di proseguire un percorso che promuova un turismo aperto a tutti, compreso chi sceglie di viaggiare in camper, nel rispetto dell'ambiente e dell'autenticità dei luoghi. Il confronto di questi giorni ha dimostrato quanto sia importante lavorare insieme, dalle istituzioni agli operatori del territorio, per superare il modello della Sardegna come semplice isola delle vacanze e costruire un'offerta turistica capace di rendere Stintino e l'intero Golfo dell'Asinara una destinazione da vivere tutto l'anno». Il cuore della manifestazione è stato piazza dei 45, con gli spazi espositivi, gli stand, le proposte enogastronomiche e le numerose attività che hanno coinvolto adulti e bambini. Trekking, cammini, escursioni, cicloturismo, kayak, orienteering, laboratori ambientali e gastronomici, esperienze legate alle tradizioni locali e momenti di intrattenimento hanno offerto ai partecipanti l'opportunità di conoscere Stintino e il suo territorio da prospettive differenti, valorizzandone il patrimonio naturalistico, culturale e identitario. Ampio spazio è stato dedicato anche al confronto sulle prospettive del turismo esperienziale e sostenibile. La tavola rotonda inaugurale di venerdì, ospitata nella sala consiliare del Comune di Stintino a causa del maltempo, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo associativo, della ricerca e degli operatori locali. Dalla valorizzazione dei cammini e del pescaturismo allo sport all'aria aperta, dalla tutela della biodiversità alle tradizioni enogastronomiche, il dibattito ha evidenziato il valore delle esperienze come strumento di conoscenza del territorio e delle comunità che lo abitano. Particolarmente partecipata la tavola rotonda di sabato, che ha visto alternarsi rappresentanti delle istituzioni, enti, associazioni ed esperti, tra cui l'assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu e il sindaco della Città metropolitana di Sassari Giuseppe Mascia.  «Stintino ha accolto con entusiasmo un Festival che interpreta pienamente la nostra idea di turismo, legata alla conoscenza dei luoghi, al rispetto dell'ambiente e alla valorizzazione della nostra identità – sottolinea la sindaca Rita Limbania Vallebella –. La nostra comunità custodisce una storia particolare, profondamente legata all'Asinara, che merita di essere conosciuta e raccontata. Abbiamo un patrimonio naturalistico, culturale e umano straordinario, che può offrire esperienze autentiche durante tutti i mesi dell'anno. Manifestazioni come questa contribuiscono a farlo scoprire, rafforzando il dialogo tra istituzioni, associazioni e operatori e creando nuove occasioni di collaborazione per il futuro del territorio».

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