Esondazione Rio Mannu, il sindaco di Porto Torres: «Chiederemo lo stato di calamità»
Danni enormi alle campagne, completamente ricoperte dall’acqua del fiume che ha rotto gli arginiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Rio Mannu diventa “sorvegliato speciale”, nel territorio comunale di Porto Torres, a seguito dell’allerta scattata domenica mattina con l’esondazione del corso d’acqua che ha coperto distese di campi coltivati dalla località Ponte Pizzinnu all’area di Ponte Romano, l’antico monumento che fungeva da diga, ovvero da canale nella parte bassa in casi di piena.
Una costruzione ingegneristica che potrà essere ripristinata con il progetto del Pit Fluviale, l’opera di difesa idraulica dalle inondazioni del fiume finanziata dalla Regione con fondi pari a 6,4 milioni. Il corso d’acqua è tenuto sotto controllo, ma gli allagamenti dei terreni e delle coltivazioni di ortaggi e verdure hanno cancellato i sacrifici dei coltivatori, compiuti in questi mesi dopo un lungo periodo di siccità.
Una crisi delle campagne che cambia volto, ma non la sostanza. Danni economici che ammontano a decine di milioni di euro, piantagioni sommerse dall’acqua, oltre un metro e mezzo, e semine a rischio, con perdite anche per gli allevatori di bestiame. Il sindaco Massimo Mulas assicura sul controllo della situazione del deflusso delle acque del Rio Mannu, diminuito nelle ultime. Il primo cittadino chiederà lo stato di calamità naturale dopo i danni provocati dal maltempo.
