Emergenza eroina a Sassari: dosi vendute a cinque euro
Il problema nel centro storico cittadinoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sangue e siringhe. Il centro storico di Sassari torna a riempirsi dell’evidenza del consumo di eroina, in crescita negli ultimi tempi e con vittime trasversali dal punto di vista anagrafico.
Nei giorni scorsi un decesso per overdose ha rilanciato l’allarme mentre, proprio nei confini di Sassari Vecchia, abbondano i segni della dipendenza, soprattutto nelle vie San Cristoforo, La Marmora, Cesare Mastino.
Oltre ai casi di uomini e donne che manifestano, notte e giorno, le conseguenze dell’assumere la sostanza stupefacente, colpiti dai sintomi dell’astinenza. «La modalità dell'uso è simile a quella del crack, l’eroina viene fumata e/o inalata», dichiara Marco Ladu, referente del Centro di Accoglienza dell'associazione Mondo X Sardegna. Appare chiaro poi come gli “utenti” dello spaccio si concentrino in gran parte in centro storico ma sono però distribuiti anche in altre aree del territorio.
«E non vi è più uno stereotipo di chi usa le sostanze, può essere l'avvocato o il disoccupato ma i profili sono tanti». Persone attirate da prezzi che, in certi casi, possono essere accessibili. «Un grammo viene venduto a 50 euro e la dose media pesa più o meno un quarto di grammo», ricorda Ladu. Come tutti i mercati vi è poi la concorrenza tra i pusher che cercano di “fidelizzare” la clientela a costo di tagliare il prodotto con aggiunte altrettanto nocive, fino ad arrivare alla consegna di bustine date in cambio di 5 euro.
Gli esiti dello smercio al ribasso sono sotto gli occhi di tutti, in particolare la notte quando la città, in certe zone, vede la costante di queste compravendite e chi vive in centro storico sente il dramma della tossicodipendenza “in presa diretta”, tra notti insonni e paura.
