Una Casa di seconda accoglienza per le donne vittime di violenza nel territorio comunale di Porto Torres, un progetto nato nell’ambito del programma Interreg Italia-Francia marittimo "Femmes Libres” guidato dall’Università di Genova capofila. L’amministrazione guidata dal sindaco Massimo Mulas, beneficiaria di un finanziamento di circa 250mila euro, ha reso disponibile un locale di proprietà dell’Ente per ospitare l’attività di gestione del servizio, nato in collaborazione con I servizi sociali del Comune, con una procedura che prevede l’individuazione del gestore della struttura, un tacolo di co-progettazione tecnica e la sottoscrizione della convenzione triennale e dell’affidamento del budget. 

L’obiettivo dell’avviso pubblico, quindi, è quello di individuare un ente singolo o più enti in forma associata, operanti nel terzo settore, interessati ad avviare un’attività di co-progettazione per la gestione, previo accreditamento, di una Casa di seconda accoglienza o in semiautonomia per le donne che hanno subito violenza e dei loro figli minori. Una struttura di secondo livello che possa rendere effettivo il reinserimento sociale di queste categorie di persone con un ruolo di cittadinanza attiva, da sviluppare come progetti individuali nelle case di seconda accoglienza, dove si lavora sul consolidamento delle acquisizioni raggiunte in Casa Rifugio, ponendo le basi per poter poi condurre una vita in completa autonomia. 

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