Rapina no, lesioni sì. Il pm Angelo Beccu, nei giorni scorsi in tribunale a Sassari, ha affrontato in discussione un episodio che, nel 2022, aveva fatto scalpore. A denunciarlo, quattro anni fa ai carabinieri di Olmedo, una 49enne che aveva riferito di essere finita a casa di un conoscente insieme a un’altra persona. E, non trovando più il cellulare né il portafoglio nella borsetta, aveva chiesto spiegazioni ai due venendo a suo dire aggredita. Ricevendo graffi, venendo tirata per i capelli, colpita poi sul viso mentre uno le stringeva le mani alla gola e l’altro diceva: «Ammazzala!».

La donna riusciva poi a fuggire, secondo quanto riferito ai militari dell’Arma e durante il processo in aula d’assise, sporgendo denuncia due giorni dopo ed esibendo il certificato medico che attestava le ferite.

Per la vicenda due sassaresi, di 45 e 35 anni, indicati dalla parte offesa come compagni della serata e aggressori, erano finiti a giudizio con le accuse di rapina e lesioni.

Per il pubblico ministero non ci sono prove del primo reato perché il portafoglio è stato ritrovato dalla donna nella borsetta mentre il cellulare, ha sostenuto in aula d'assise, può esserle caduto dalle tasche o in altre circostanze senza che ci fosse una volontà dei due tesa a sottrarglielo. Il sostituto procuratore ritiene invece provato il reato di lesioni, frutto di quella che ha definito «una brutale aggressione» da parte dei due uomini. E se ha sollecitato un’assoluzione perché il fatto non sussiste nella prima imputazione, ha invece chiesto la condanna a un anno per il capo appena descritto. Di altro avviso gli avvocati delle difese, Pietro Piras e Maria Assunta Argiolas. Quest’ultima ha spiegato come, a suo parere, la versione della parte offesa sia contraddittoria e lacunosa, e come manchi un movente logico in tutto quello che è successo, avanzando l’ipotesi che la 49enne, complice forse uno stato di ebbrezza alcolica, sia caduta da sola. Ad assistere la parte civile l’avvocato Pietro Fresu. La giudice Valentina Nuvoli ha rinviato a maggio per repliche e sentenza.

© Riproduzione riservata