Massiccio trasferimento di detenuti in 41-bis senza il coinvolgimento degli Enti Locali. Progetto Alghero, la squadra di maggioranza che sostiene il sindaco Cacciotto, interviene sulla gestione dei detenuti con gli ultimi spostamenti nell'Isola.

«Sono circa 185 i detenuti al 41-bis oggi presenti: più di uno su quattro rispetto al totale nazionale. E con il previsto potenziamento di Badu ’e Carros – scrivono in una nota i consiglieri - si potrebbe arrivare a circa 250, vale a dire circa un terzo del totale nazionale. Nessuno mette in discussione il 41-bis quale strumento di contrasto alla criminalità organizzata, né il fatto che anche la Sardegna debba contribuire al sistema penitenziario nazionale. Quello che contestiamo è la sproporzione e il metodo con cui questa scelta viene portata avanti, senza un reale coinvolgimento della Regione e degli Enti Locali».

«La gestione del 41-bis richiede personale specializzato, elevati standard di sicurezza e produce ricadute anche sul sistema sanitario regionale, sulla logistica e sull’organizzazione dei servizi. Tutto questo in una Sardegna che presenta già una forte concentrazione di istituti penitenziari».

Al Ministero della Giustizia e al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria viene chiesta massima trasparenza sui numeri, attenzione sui criteri adottati, sui trasferimenti futuri e sulle risorse previste per personale, sicurezza e sanità.
«Serve un fronte unitario con Regione, Città Metropolitana ed Enti Locali perché la Sardegna non venga considerata una soluzione logistica, ma un territorio da coinvolgere e rispettare nelle decisioni che la riguardano» chiude la nota. 

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