Cruise Day, esperti a confronto: Porto Torres destinazione crociere
Si apre una nuova fase di sviluppo per un porto sempre più orientato su un turismo crocieristico culturale di fascia altaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Porto Torres, principale snodo per i traghetti passeggeri, punta ad intercettare il crescente traffico crocieristico che interessa la rete dei porti del Mare di Sardegna. Si apre così una nuova fase di sviluppo per un porto sempre più orientato su un turismo crocieristico culturale di fascia alta e per una destinazione che mira alla qualità e alla valorizzazione della propria identità locale.
L’occasione è nata con l’Italian Cruise Day in Tour, l’appuntamento odierno organizzato dall’Autorità di Sistema Portuale in collaborazione con Risposte Turismo, che ha riunito nel pomeriggio, nella sala conferenze del Centro servizi di Porto Torres, istituzioni, operatori ed esperti del settore per delineare nuove strategie condivise per il futuro dello scalo. L’iniziativa, intitolata “Porto Torres sulla rotta di Giulio Cesare”, segna l’avvio di un percorso che punta a trasformare lo scalo del Nord Ovest sardo da semplice punto di approdo a vera e propria destinazione esperienziale. All’incontro hanno preso parte numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui l’Assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu, il sindaco di Porto Torres Massimo Mulas, il presidente della Provincia della Gallura, Settimo Nizzi, i direttori Marittimi di Cagliari ed Olbia, Giovanni Stella e Gianluca D’Agostino, insieme a esponenti del territorio e operatori del comparto.
Per il presidente dell’AdSP, Domenico Bagalà, «l’obiettivo è tracciare insieme una nuova rotta: quella del turismo crocieristico culturale di lusso, un segmento in forte crescita a livello globale, che offre opportunità concrete di sviluppo economico per il nostro territorio e per tutta la filiera locale». Grazie alla preparazione del materiale informativo presentato a Miami, una grande compagnia di navigazione ha già detto sì per il 2027 assicurando che nel porto del Nord Ovest arriveranno più navi. Lo scenario è quello del Mediterraneo, area in continua crescita, con milioni di passeggeri ogni anno alla ricerca di destinazioni autentiche, paesaggi incontaminati, cultura viva.
Come evidenziato, infatti, da Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo, durante la presentazione del focus sulla crocieristica in Italia, che registrerà quest’anno 15,3 milioni di passeggeri, il Sistema portuale sardo punta ad un record storico con circa 810 mila crocieristi e una crescita del +13% rispetto all’anno precedente (anno in cui si è confermato al settimo posto del settore in Italia). Nel nuovo panorama della crocieristica, Porto Torres segue, dunque, un cambio di rotta, accogliendo sempre più navi di lusso (boutique) e nuove dinamiche su porto e territorio. Una nave su 2, infatti, rimane in banchina oltre le 10 ore, favorendo, nel tempo dedicato alla permanenza del passeggero nella destinazione, una buona fruizione del territorio e garantendo una piena operatività, fin dalle prime ore della mattina. Oltre, ovviamente, ad una stagionalità estesa anche ai mesi di spalla.
Lo scalo, inoltre, si afferma come riferimento anche per i nuovi brand del settore come la Corazul Cruceros che, con la nuova Buenavista, sarà a Porto Torres ad ottobre 2026. Ma anche di compagnie boutique, come la Grand Circle Line, rappresentata oggi dalla country manager Ramona Simonelli, che, nel suo intervento, ha espresso particolare attenzione per il porto in vista della prossima programmazione stagionale. Al centro del confronto, il ruolo strategico del turismo crocieristico, in particolare del segmento di fascia alta. Quello delle navi di lusso (boutique), simbolo di un mercato orientato a esperienze autentiche, culturali e di qualità.
Porto Torres e il suo hinterland offrono, infatti, risorse di grande rilievo a breve distanza dallo scalo: dal Parco Nazionale dell’Asinara, al grande patrimonio archeologico cittadino e delle zone limitrofe; dai paesaggi della Nurra alle tradizioni enogastronomiche. Un sistema integrato di eccellenze che può trasformare lo scalo in una meta capace di offrire esperienze memorabili. Porto Torres e il suo hinterland offrono, infatti, risorse di grande rilievo a breve distanza dallo scalo: dal Parco Nazionale dell’Asinara, al grande patrimonio archeologico cittadino e delle zone limitrofe; dai paesaggi della Nurra alle tradizioni enogastronomiche. Il dibattito è poi proseguito con le due tavole rotonde che hanno scandito il pomeriggio.
