59 aziende controllate dall'inizio del 2026 in provincia di Sassari, 30 i datori di lavoro segnalati all’autorità giudiziaria, 11 le attività imprenditoriali sospese e 133.000 euro di ammende e sanzioni. È il bilancio dei controlli avvenuti quest'anno dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, con il supporto dei militari dell'Arma nelle varie stazioni territoriali. Le aziende controllate operano in prevalenza nei settori agricoltura, costruzioni, attività dei servizi di alloggio e ristorazione, commercio e industria. Di queste sono risultate irregolari nel 56 % dei casi, il 5% invece delle posizioni lavorative sulle 236 esaminate sono risultate sommerse. 

Lavoro nero, dipendenti stranieri privi di permesso di soggiorno e violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro sono state le maggiori criticità riscontrate. Per quanto riguarda la prevenzione diverse le omissioni degli obblighi formativi nei confronti del personale dipendente e, in alcuni casi, da parte degli stessi datori di lavoro che vogliono svolgere avere il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale. E ancora l’omessa valutazione dei rischi e la conseguente mancata adozione del Documento di Valutazione dei Rischi.

La violazione di quest’ultima in 4 casi ha avuto per conseguenza la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale. 7 invece quelli nei quali l’attività imprenditoriale è stata sospesa per la presenza di lavoratori in nero in percentuale pari o superiore al 10% della forza lavoro presente. Nel 32 % delle aziende controllate è stata infine registrata l’installazione di impianti di videosorveglianza, idonei ad essere utilizzati per il controllo a distanza dei dipendenti, in assenza delle necessarie autorizzazioni ed in violazione dello Statuto dei lavoratori. 

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