Consiglio rovente ad Alghero, maggioranza in crisi? Il sindaco richiama i suoi all'ordine
Diversi esponenti della coalizione che sostiene il sindaco hanno criticato apertamente l’operato dell’Amministrazione su alcuni dei dossier più delicati delle ultime settimanePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Non è stata l’opposizione, questa volta, a mettere maggiormente sotto pressione la Giunta. Il fuoco è arrivato soprattutto dall’interno della maggioranza. Consiglio comunale rovente lunedì pomeriggio a Villa Maria Pia, dove diversi esponenti della coalizione che sostiene Raimondo Cacciotto hanno criticato apertamente l’operato dell’Amministrazione su alcuni dei dossier più delicati delle ultime settimane: la gestione della Secal, il caso politico scoppiato tra gli assessori Enrico Daga e Raffaella Sanna e alcune determine finite al centro delle polemiche. Interventi che hanno restituito l’immagine di una maggioranza in forte fibrillazione e hanno costretto il sindaco a intervenire per richiamare i suoi a «lealtà, responsabilità e concentrazione sul programma».
Uno dei fronti più caldi è quello della Secal, la partecipata comunale che gestisce accertamento e riscossione delle entrate e che si trova nuovamente in difficoltà finanziaria, con gli stipendi di agosto non ancora corrisposti e un credito nei confronti del Comune che, secondo quanto emerso, supera i 500mila euro.
Sulla vicenda sono arrivate valutazioni molto critiche anche dai consiglieri di maggioranza Pietro Sartore e Christian Mulas, che hanno contestato la gestione della situazione. Ma in aula è inevitabilmente riecheggiato anche il caso Daga-Sanna, dopo le pesanti accuse rivolte dall’assessora alla Cultura al collega delle Finanze. La capogruppo del Pd Gabriella Esposito ha fatto autocritica rispetto all’esposizione del partito nella vicenda, mentre il capogruppo di Base Popolare Gianni Martinelli ha parlato di una “brutta figura”, chiedendo che venga fatta chiarezza. Altro passaggio particolarmente duro quello del consigliere Marco Colledanchise sulla determina relativa alla consulenza esterna in materia di “benessere animale”, inizialmente prevista per un importo di 30mila euro l’anno e successivamente revocata dall’Amministrazione. Colledanchise ha affermato che la procedura “sembrava cucita addosso a qualcuno”, sollevando interrogativi sulla costruzione dell’affidamento. Materiale politico che il centrodestra non si è lasciato sfuggire. Michele Pais, Marco Tedde, Alessandro Cocco, Raffaele Salvatore, Massimiliano Fadda e Giovanna Caria sottolineano la sfiducia politica nei confronti di Enrico Daga, sottolineando che l’assessore alle Finanze è anche il segretario cittadino del Partito Democratico, principale forza della coalizione.
«Il dato politicamente clamoroso – sostengono - è che questa volta le accuse più pesanti non arrivano dall’opposizione, ma direttamente dai banchi della maggioranza». A provare a ricomporre il quadro è stato Cacciotto, con un intervento che ha assunto i toni di un vero richiamo all’ordine.
«Non si fa politica da soli e non la si fa personalizzando gli scontri o esasperando le proprie posizioni», ha scritto in una nota. «Quando si entra sul piano personale per screditare un sindaco, un amministratore o, ancora peggio, un compagno di viaggio, si finisce per fare un danno all’istituzione che si rappresenta».
