Eliminare "incoerenze e inghippi". Questo l'obiettivo delle variazioni sulla macrostruttura, illustrato oggi in commissione a Palazzo Ducale, dal direttore generale del Comune Antonio Spano. Un cambiamento che il dg, in carica da cinque mesi, ha messo a terra dopo aver ascoltato i dirigenti della struttura ed essersi confrontato con i dipendenti. Tra le novità ricordate il passaggio del controllo di gestione sotto la direzione generale e l'attenzione particolare in merito alle Attività Produttive.

«Prima si limitava in sostanza al mero espletamento delle pratiche Suape- riferisce Spano- Dobbiamo però valorizzare le Politiche per l'agricoltura, visto che sul territorio ci sono 1600 coltivatori diretti». In più con il PN Metro e i fondi Sviluppi Territoriali Integrati ci sono 1 milione e 300mila euro da spendere fino al 2029 sul tema proprio dello sviluppo. «Un altro aspetto su cui siamo intervenuti- ricorda il direttore generale- sono le opere ferme legate alle piste ciclabili. Non si procedeva con gli espropri perché mancava talvolta il funzionario. Ho detto così ai vari dirigenti che ognuno faccia gli espropri per il suo ambito di competenza». Il problema più complesso da affrontare risiede però nelle risorse umane da impiegare e intaccate dalla costante mobilità verso altri enti, a partire dalla Regione. «Contiamo sui 4 milioni e 700mila euro del Fondo Complementare che ci ha destinato la Regione. Io mi auguro che con quelli possiamo fare delle assunzioni». Spano insiste poi su un altro aspetto in ottica futura: «Alcune funzioni dovrebbero essere centralizzate e specializzate. Un funzionario non può fare tutto».

Sono diverse le sfide che attendono il Comune, in particolare nell'ambito della azioni immateriali, destinatarie di 6 milioni e 500mila euro sui 9 milioni e 60mila del PN Metrò. «Sono quelle più complesse perché vanno a incidere di più sulla vita delle persone», chiosa il dg. 

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