Comunali Porto Torres, da +Europa ok alla ricandidatura di Mulas
Da Manuel Pirino pieno sostegno al nuovo progetto politicoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A pochi mesi dalla prossima tornata elettorale per le comunali a Porto Torres, il primo cittadino Massimo Mulas incassa il pieno sostegno alla candidatura a sindaco bis dalla forza politica +Europa Sassari Città Metropolitana, favorevole alla nascita di un nuovo progetto politico che sappia valorizzare l’esperienza maturata in questi anni dall’amministrazione comunale uscente, rilanciandola dentro una visione moderna, europeista e fortemente orientata alle nuove generazioni. «Negli ultimi anni Porto Torres ha rappresentato un terreno di sperimentazione politica e amministrativa importante», sottolinea Manuel Pirino, coordinatore di +Europa «un luogo in cui si è provato a ripensare il futuro della città dopo la crisi industriale, affrontando temi centrali come la riconversione produttiva, la bonifica ambientale, la valorizzazione del porto, del patrimonio costiero e delle competenze presenti sul territorio. Un percorso non semplice, ma necessario, che ha rimesso Porto Torres al centro del dibattito politico del Nord Ovest». Per +Europa questo patrimonio non deve essere archiviato, ma assunto come punto di partenza. E dopo l’ultimo incontro con il campo largo, dove confluiscono le forze politiche del Partito Democratico, Orizzonte Comune, Progetto Turritano, Europa Verde, Sinistra Futura, Progressisti, Partito Socialista (Gavino Bigella), con un appoggio esterno di Porto Torres Avanti, ed ora anche di +Europa, resta l’incognita del M5s. Per Manuel Pirino :«Serve oggi un progetto politico capace di fare tesoro di quanto costruito, superandone i limiti e rilanciandolo con uno sguardo più ampio, capace di collocare Porto Torres dentro le grandi strategie europee: transizione ecologica, economia sostenibile, innovazione, logistica avanzata, mobilità, cooperazione euro mediterranea, ma anche un contenitore di idee, di visione e di identità». Pe questo +Europa si dichiara aperta ad incontrare tutte le altre associazioni cittadine, gli altri movimenti e partiti Turritani, che portano avanti gli stessi temi sul futuro della città metropolitana. «Il porto di Porto Torres può e deve diventare un’infrastruttura strategica non solo locale ma europea, inserita nelle reti di trasporto e sviluppo sostenute dall’Unione Europea. Allo stesso modo, la sfida ambientale – aggiungono gli esponenti di +Europa - dalle bonifiche alla tutela del territorio e del mare – non è un vincolo, ma una straordinaria opportunità di sviluppo, lavoro qualificato e attrazione di investimenti, se affrontata con competenza e visione. In questo quadro, i giovani devono essere protagonisti reali del cambiamento, dell’attenzione agli ultimi, alla valorizzazione di quei valori, che da sempre sono il nostro Dna: l’uguaglianza, l’inclusione, l’integrazione, l’attenzione agli ultimi, la lotta contro il bullismo e la violenza contro le donne». La proposta è quella di un progetto politico che abbia una impostazione liberale, laica, radicale, riformista ed europeista, lontana da populismi e da visioni chiuse, «perché crediamo che Porto Torres possa tornare ad essere un laboratorio politico capace di parlare non solo a sé stessa, ma all’intero territorio e all’Europa».
