Commercio e turismo nell'area industriale di Porto Torres: si dalla Regione
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Nel progetto di riconversione delle aree produttive del Consorzio industriale provinciale di Sassari, Porto Torres, Sassari – Truncu Reale e Alghero-San Marco, anche la variante che integra le norme tecniche di attuazione del Piano regolatore territoriale, approvata nei giorni scorsi dalla Regione Sardegna. Una svolta per l’insediamento nel territorio di nuove attività produttive ad alto potenziale di sviluppo, specie nell’area industriale di Porto Torres, la più vasta nel Nord Ovest della Sardegna. Una disciplina delle destinazioni d’uso che apre nuovi scenari e nuove opportunità nei tre agglomerati industriali gestiti dal Consorzio, dove sarà consentito realizzare servizi a carattere turistico-ricettivo, direzionale, commerciale e socio-sanitario. «Se fino ad oggi nelle aree industriali del Cipss si potevano insediare soltanto attività industriali ed artigianali», spiega la presidente del Cipss, Simona Fois «da domani potranno stanziarsi anche piccole attività commerciali, ricreative, ricettive e sportive, una serie di altre possibilità che fino a ieri non erano consentite». Tutto questo è frutto di un lavoro portato avanti dal Consorzio industriale che si è dotato Ufficio di Piano per aggiornare lo strumento urbanistico. «Un iter che avrebbe richiesto troppo tempo, - sottolinea la presidente Fois – pertanto per accelerare i tempi, abbiamo scelto la formula della variante, una procedura più veloce e semplificata per dare una risposta immediata agli imprenditori che ci chiedevano di poter installare altre attività». Questa importante variante al Prt, adottata dall’assemblea del Consorzio il 19 settembre 2025 e attualmente approvata dalla Regione, segna un passo avanti nella modernizzazione e competitività del territorio. Nella disciplina delle destinazioni d’uso sono stabilite le norme che regolano la superficie autorizzata e quella coperta da destinare alle nuove tipologie di impresa, tra cui le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere (Case per ferie e Ostelli per la Gioventù), fabbricati per punti di ristoro, uffici in genere, attrezzature e strutture per il tempo libero e per lo spettacolo, come i cinema e le discoteche, ma anche ambulatori, poliambulatori e centri sanitari. Le nuove destinazioni d’uso saranno ammesse soltanto se in funzione di supporto alle attività industriali e artigianali esistenti. Inoltre nei lotti in cui sono già presenti volumi sarà preferibile il loro recupero e riutilizzo, con manutenzione o con demolizione ricostruzione. La variante al Prt risponde alle attuali esigenze del territorio e si allinea agli obiettivi strategici definiti nel Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (P.R.R.I) del 2018 e nel documento strategico del Nord-Ovest della Sardegna del 2021.
