Chimica verde, i sindaci: «Passi piccoli, necessario un accordo di programma»
Regione, Comuni e sindacati compatti a Roma per la vertenza di Porto Torres: pesa lo stallo dal 2011Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Rientriamo dal confronto con il governo e in particolare con i rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy con la consapevolezza che i passi in avanti fatti quest’oggi sono davvero troppo piccoli rispetto all’urgenza di una partita che – dopo i proclami, gli entusiasmi e l’ottimismo del 2011 – è in stallo da parecchio tempo e sta fiaccando le nostre comunità tanto sul piano materiale che sul piano morale». Così i sindaci di Porto Torres, Massimo Mulas, di Alghero Raimondo Cacciotto e della Città Metropolitana, Giuseppe Mascia, a margine della cabina di regia ministeriale sulla Chimica verde convocata a Roma dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Guardano con ottimismo alla rinnovata determinazione e alla riconfermata compattezza di tutto il territorio e di tutti gli attori sociali e istituzionali che si stanno spendendo affinché la sottoscrizione della cosiddetta “Posizione condivisa sulla chimica verde a Porto Torres” non resti lettera morta.
Oggi a Roma, dove è stata convocata la Cabina di regia, alla presenza dei rappresentanti delle organizzazioni del Mimit e di Eni, questa richiesta è stata ribadita con forza dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil ed è stata sostenuta con altrettanto vigore dai rappresentanti delle istituzioni: l’assessore regionale all’Industria, Emanuele Cani, il sindaco di Sassari e della Città Metropolitana, Giuseppe Mascia, il sindaco di Porto Torres, Massimo Mulas, e il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto.
«È certamente un passo in avanti che Regione Sardegna ed enti locali viaggino all’unisono, come conferma l’adesione all’avvio di un percorso che porti all’Accordo di Programma, da tradursi quanto prima in investimenti di scala industriale nell’ambito della chimica verde e del riciclo, così da non deludere le attese occupazionali e produttive previste dal protocollo siglato nel 2011», sottolineano i sindaci di Sassari, Alghero e Porto Torres che ribadiscono ancora la necessità, come evidenziato dalle sigle sindacali, di non affidare a uno stesso tavolo la vertenza legata alla chimica verde con le altre, importantissime partite che vedono il territorio impegnato nel confronto con il governo: «dalle energie rinnovabili alle aree retroportuali, sino al pontile solidi, si tratta di questioni altrettanto urgenti e dirimenti, ma che non possono essere affrontate simultaneamente, pena il rischio di sovrapposizioni che non farebbero il bene di nessuna delle vertenze nelle quali il Nord Ovest Sardegna confida per ridare fiato alle proprie ambizioni di rilancio industriale e quindi economico, occupazionale e sociale».
I rappresentati di vertice degli enti di governo del territorio ribadiscono in conclusione di voler restare là dove sono sempre stati: «accanto ai sindacati e ai lavoratori, in favore di una battaglia decisiva anche per difendere e tutelare la dignità e i diritti dell’intera comunità metropolitana.
