Chiasso in piazza a Sassari, arriva la polizia: accusa di omofobia gli agenti, transessuale arrestata
Le Volanti chiamate dal titolare di un locale: trentacinquenne colombiana dà in escandescenze e viene bloccataPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Transessuale arrestata a Sassari taccia di omofobia le forze dell’ordine.
Ieri notte in porta Sant’Antonio una 35enne colombiana, di ritorno dal mare, si è fermata in piazza mettendosi ad ascoltare musica ad alto volume da uno speaker portatile. Un suono che disturbava il titolare di un locale dello slargo che, non avendo ottenuto un ridimensionamento dell’audio, a quel punto ha chiamato la polizia di Stato, subito arrivata con una Volante.
Gli agenti, per i quali l’indagata appariva ubriaca, hanno chiesto alla trans di mostrare i documenti, che lei non aveva: ha esibito una sua fotografia sul cellulare. I poliziotti le hanno detto che l’avrebbero condotta in questura per accertamenti, ma lei ha reagito ed è nata una colluttazione in cui avrebbe scalciato e insultato i quattro poliziotti definendoli anche «razzisti».
In Questura poi, secondo le contestazioni, avrebbe lanciato un braccialetto contro un agente procurandogli lesioni refertate in quattro giorni mentre per un collega i giorni, dovuti a una cervicalgia, sono stati due.
Oggi in tribunale, in sede di direttissima, per la transessuale, incensurata e difesa dall’avvocata Sabrina Falchi, è stata disposta la convalida dell’arresto da parte della giudice Stefania Mosca-Angelucci, che ha deciso anche che l’indagata venisse rimessa in libertà senza restrizioni.
Il pm Antonio Piras aveva sollecitato il divieto di dimora in città.
