Caval Marì, l'associazione Punta Giglio Libera chiede uno stop al restyling
La richiesta per garantire «trasparenza, correttezza amministrativa e tutela dell’interesse pubblico»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L’associazione di promozione sociale Punta Giglio Libera - Ridiamo Vita al Parco APS, attiva da anni nella tutela del territorio, ha presentato un’istanza formale chiedendo la sospensione del procedimento Suape relativo all’intervento di restyling previsto sul rudere del "Caval Marì”, sul Lungomare Dante. La richiesta nasce dall’esigenza di garantire «trasparenza, correttezza amministrativa e tutela dell’interesse pubblico», in relazione a un bene che ricade, almeno in parte, su area demaniale marittima.
Dagli atti ufficiali del Comune, evidenzia l’associazione, emerge come la verifica di conformità urbanistica ed edilizia dell’intervento non fosse prevista prima dell’assegnazione della concessione, ma rinviata a una fase successiva, con valutazioni demandate all’Amministrazione comunale e agli enti competenti in materia di tutela. Nonostante ciò, risulta avviato un procedimento Suape con Conferenza di servizi in forma semplificata e asincrona, senza che tali verifiche preliminari risultino previamente definite.
Una modalità che, secondo Punta Giglio Libera, rischia di anticipare decisioni in assenza di valutazioni approfondite. Per queste ragioni l’associazione ha chiesto la sospensione del procedimento in corso, l’avvio di una verifica urbanistica e pianificatoria preventiva. «Caval Marì è parte del patrimonio pubblico di Alghero – ribadiscono dall’associazione - e ogni decisione che riguarda beni pubblici deve essere assunta con massima attenzione, chiarezza e partecipazione, senza scorciatoie procedimentali».
