Castelsardo Santuario delle tartarughe: rete per la tutela di Caretta caretta
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Nasce a Castelsardo il Santuario delle tartarughe, una rete per la tutela della Caretta caretta. L’accordo è stato siglato il 24 aprile, presso la sede della Lega Navale Italiana sezione di Castelsardo, per la salvaguardia degli esemplari di tartaruga marina sempre più vittime della plastica. L’ incontro ha sancito l’avvio di una sinergia operativa tra l’assessorato all’Ambiente del Comune, Lega Navale Italiana sezione di Castelsardo promotrice della cultura del mare e punto di riferimento logistico, associazione Bulli Surf, da sempre in prima linea per la sensibilizzazione e tutela ambientale, Ufficio circondariale Marittimo per la sicurezza e supporto normativo, la Sea Shepherd Onlus internazionale, che mette a disposizione l’ esperienza globale del Progetto Jairo Med finalizzata a proteggere la popolazione di tartarughe marine nel Mar Mediterraneo. La nuova rete, sotto la supervisione della rete regionale dei centri di ricerca, agirà su tre fronti: pattugliamento, volontari formati percorreranno le coste per individuare le tracce di risalita prima che vengano cancellate dal calpestio o dai mezzi meccanici; messa in sicurezza immediata con recinzione dei nidi e sorveglianza, specialmente durante la schiusa, per evitare che l’inquinamento luminoso disorienti i piccoli verso le strade anziché verso il mare. Continua così il progetto dell'Assessorato all'Ambiente della città di Castelsardo, Christian Speziga, a sostegno della tartaruga marina Caretta – caretta. «Oggi, nasce la rete per la tutela della tartaruga marina, una sinergia operativa tra istituzioni e associazioni volontarie. Castelsardo è sempre in prima linea nella salvaguardia delle straordinarie risorse naturali che popolano il nostro mare – ha detto l’esponente della giunta Tirotto- . Nel luglio 2024 una nostra spiaggia è stata luogo di deposizione delle uova e nel giugno 2025 è stata liberata nella spiaggia Bandiera Blu “La Madonnina” la tartaruga Cristina l’esemplare di Caretta caretta salvato a marzo 2025 nelle acque di Stintino, curato presso il Crama, il Centro Recupero Animali Marini dell’Asinara».Quindi, si rafforza l’impegno per la conservazione e la difesa di un simbolo del Mediterraneo. Il Comune partecipa in modo significativo alla tutela delle tartarughe marine attraverso diverse iniziative e protocolli. tra queste, il protocollo d’intesa “ Life Turtlenest- Castelsardo Comune amico delle Tartarughe marine “ dell’aprile 2025, sottoscritto con Legambiente per il progetto europeo, che mira a salvaguardare i nidi di Caretta - caretta in Italia, Spagna e Francia. «Anche queste sono occasioni per promuovere il turismo naturalistico, viaggi immersivi in ambienti naturali come: partecipare ad un programma di protezione delle tartarughe marine, visitare il santuario dei cetacei Pelagos nel Canyon di Castelsardo, un paradiso di biodiversità in cui vivono regolarmente 8 specie diverse tra delfini e balene», ha aggiunto l’assessore Speziga. «In un’alleanza senza precedenti nel territorio, si protegge il miracolo della vita che si rinnova sulle nostre spiagge, dando vita a una rete di sensibilizzazione e pronto intervento pronta a blindare le coste del Nord Sardegna per la stagione della nidificazione. Le tartarughe marine sono specie “ombrello”: proteggere loro significa salvare l’intero ecosistema. Nonostante esistano da milioni di anni, oggi solo una tartaruga su mille riesce a raggiungere l’età adulta a causa dell’impatto umano», ha commentato la presidente della Lega Navale Sezione di Castelsardo, Emanuela Lupino.
