Saranno le originali opere materiche tridimensionali, racchiuse in teche di plexiglas, di Tinamaria Marongiu a inaugurare, domenica 29 marzo, la stagione espositiva 2026 nella Sala X del Castello dei Doria, simbolo di Castelsardo. La mostra, intitolata “Box-Es Arte Compatta”, presenta una selezione di lavori nati dalla ricerca dell’artista, che attraverso un linguaggio contemporaneo fonde forma, libertà espressiva e valore etico.

Con la pubblicazione del Manifesto dell’arte compatta, l’artista sancisce la nascita ufficiale dell’omonimo Movimento, definendone principi e prospettive: un’arte che si fa strumento di riflessione sulla convivenza, sul rispetto e sull’uguaglianza universale.

«Cinque parole costituiscono il fondamento del Movimento: Unicità, Universalità, Unione, Umanità, Uguaglianza – afferma l’artista – Sono simboli di amore, rispetto, fraternità e pace. L’Arte Contemporanea non vive soltanto nel gesto creativo, ma nel respiro di pensieri sociali capaci di ridestare il cuore assopito dell’umanità, che sembra smarrire, giorno dopo giorno, il senso profondo dell’Unione Universale».

Attraverso opere tridimensionali, Box-Es intreccia trasparenze e colori, materia e pensiero, offrendo stimoli di riflessione sull’individualità, sulla libertà creativa e sull’armonia tra esseri umani, natura e ambiente. Il Castello dei Doria diviene così luogo di dialogo, dove il confronto tra antico e contemporaneo trasforma gli ambienti storici in una sequenza di suggestioni visive capaci di ridefinire l’esperienza dello spettatore e di sorprenderlo con accostamenti inaspettati.nIl percorso artistico di Tinamaria Marongiu annovera partecipazioni in sedi prestigiose, tra cui la Sala della Pace di Palazzo Valentini a Roma e, più recentemente, Palazzo Pallavicini a Bologna, oltre a numerose esposizioni in Italia, nel Regno Unito e negli Stati Uniti. A ciò si aggiungono importanti rassegne internazionali e premi, come la London Art Biennale e la Biennale di Chianciano, che hanno contribuito a definire e consolidare il Movimento dell’Arte Compatta. In merito all’iniziativa, la sindaca Maria Lucia Tirotto esprime vivo interesse per una proposta artistica capace di coniugare ricerca, sperimentazione e profondi valori etici. 

L’Assessora alla Cultura, Maria Speranza Frassetto, evidenzia come i principi enunciati nel Manifesto dell’Arte Compatta si siano rivelati convincenti ancor prima dell’incontro con le opere, in quanto costituiscono un solido stimolo di riflessione sulla necessità di pace e responsabilità nel contesto globale.

La mostra sarà visitabile dal 29 marzo al 24 maggio 2026.

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