La Marina, la piccola striscia di spiaggia al centro della città di Castelsardo è stata per anni oggetto di una serie di ordinanze di divieto di balneazione causate da misteriosi sversamenti, verosimilmente riferibili a scarichi abusivi provenienti dal rio Salvino. Da circa un mese, l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Maria Lucia Tirotto ha approntato una soluzione che ha consentito di evitare le continue ordinanze per superamento dei parametri batteriologici.

L’amministrazione ha infatti realizzato una vasca di raccolta delle acque che intercetta le acque a monte per poi convogliarle nella rete fognaria, evitando così di alimentare il rigagnolo che sfocia a mare. Questo sistema, che non rappresenta una soluzione definitiva, eviterà le continue analisi fuori norma rilevate da Arpas che, soprattutto nel 2024, hanno compromesso fortemente la fruibilità dell’arenile e la qualità delle acque di balneazione. La soluzione tecnica è stata adottata con il coordinamento di Adis, e la collaborazione di Abbanoa, Egas e Arpas.

«Abbiamo effettuato una serie di videoispezioni per cercare di capire come mai, ormai da molti anni, si stavano verificando dei “fuori norma” di batteri fecali sulle acque alla foce del rio Salvino – spiega la sindaca Tirotto –. Purtroppo non è stata ancora individuata la causa primaria di questo problema, ma abbiamo deciso di incaricare una ditta per bypassare i reflui e pomparli nelle fognature. Questo ha consentito nell’ultimo periodo, e consentirà in futuro, di poter fruire della spiaggia e dello specchio acqueo antistante».

Approntata la soluzione della stazione di pompaggio, l’amministrazione è comunque determinata ad andare avanti. «Il nostro lavoro non si ferma – aggiunge la sindaca –. Porremo in essere tutte le azioni necessarie per risalire all’origine del problema e quindi per risolverlo una volta per tutte. In questo frangente era necessario intervenire per fermare i “fuori norma” ed evitare così che la nostra spiaggia centrale venisse chiusa per l’intera prossima stagione».

© Riproduzione riservata