L’amministrazione comunale di Castelsardo con delibera di giunta aggiorna le tariffe imposta della imposta di soggiorno «per un turismo competitivo e sostenibile». L’incremento giornaliero a persona prevede nei periodi di alta stagione (1 maggio - 30 settembre), una tariffa di 3 euro per gli alberghi a 4 Stelle, di 2 euro per le strutture a 3 Stelle ed extra alberghiero, un aumento moderato di 1 euro rispetto al passato. La tassa subisce una variazione dopo otto anni dalla sua istituzione (maggio 2018), ma resta invariata nel periodo di bassa stagione (1 ottobre-30 aprile), con tariffa da 2 euro per gli alberghi a 4 Stelle, e di 1 euro per le strutture a 3 Stelle ed extra-alberghiero. Restano ferme le agevolazioni per permanenze che superano le 7 notti e per ospiti esenti.

«L’imposta di soggiorno rappresenta l’ossigeno vitale per il nostro borgo turistico- ha detto Giuseppe Ruzzu, assessore al Turismo – come la promozione, l’intrattenimento e decoro urbano, rendendo Castelsardo attrattiva e competitiva sul mercato internazionale. Senza tale risorsa, che non grava sulla popolazione residente, non verrebbe garantita la pulizia straordinaria delle spiagge, gli eventi di spettacolo in tutte le stagioni e valorizzazione di sentieri e percorsi turistici, e neppure i servizi efficienti per visitatori e cittadini, marketing e promozione».

I nuovi introiti garantiranno maggiori controlli sulle attività su attività nascoste, sul rispetto di riscossioni e dichiarazioni con incrocio dati. Saranno destinati anche a garantire una riscossione più efficace con nuovi sistemi digitali per versamenti tracciati e trasparenti nelle strutture. «L’imposta di soggiorno è un piccolo ticket per ammirare un capolavoro di natura e storia- conclude Giuseppe Rizzu-  un contributo del viaggiatore per valorizzare l’esperienza in un borgo autentico che guarda al futuro».

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