Cartelle esattoriali da rottamare per alleggerire cittadini e imprese e favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie azzerando sanzioni e interessi. Oggi il Comune di Porto Torres ha la possibilità di rottamare i tributi e le entrate di competenza degli enti locali affidati agli agenti della riscossione, in virtù delle recenti disposizioni normative contenute nella Legge 88/2026, approvata pochi giorni fa. La misura, tra le più attese della nuova serie di provvedimenti urgenti in materia fiscale ed economica, riguarda i debiti, tributari e non tributari risultanti dai carichi affidati all'AdE-R dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.

Per i contribuenti sarà possibile regolarizzare la propria posizione versando il solo debito capitale e le eventuali spese di notifica o procedura, senza sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione. Si tratta di una possibilità che il Comune auspicava da tempo ma che, fino ad oggi, non era concretamente praticabile. La nuova norma, infatti, supera una disparità di trattamento più volte segnalata dall’Anci.

Alla luce di questa nuova possibilità l’Ufficio Tributi si è subito attivato per aderire alla rottamazione quinquies e offrire ai cittadini una reale opportunità per rendere più sostenibile il carico delle cartelle. L'Ufficio, quindi, sta predisponendo gli atti necessari, a partire dalla delibera di adesione che dovrà essere approvata e comunicata all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro i termini stabiliti del 30 giugno ma, come auspicato da IFEL per gli Enti interessati da elezioni amministrative, è stato proposto lo slittamento del termine al 31 luglio. Inoltre, sulla base dei dati già elaborati nelle ultime settimane, proprio in previsione della conversione in legge del Decreto fiscale, le cartelle (relative a IMU e TARI e Violazioni codice della strada) potranno essere rottamate per un totale di 3,939 milioni di euro. La misura prevede anche la possibilità di rateizzare gli importi dovuti - 10.051 milioni di euro totali - attraverso 54 rate bimestrali a partire da gennaio 2027 che offrono un più ampio margine di tempo per regolarizzare le posizioni. La possibilità di sfruttare la misura da un lato si traduce in un aiuto concreto per i cittadini e le imprese in difficoltà e, parallelamente, può avere un impatto positivo sulle entrate dell'Ente perché, agevolando i pagamenti, aumentano per i Comuni le possibilità di riscossione.

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