«Le recenti vicende riguardanti alcuni spazi scolastici cittadini», compresa la palestra Anna Frank, utilizzata anche dalla scuola media, «rendono necessario conoscere quale sia oggi il reale stato dei plessi e quali eventuali criticità risultino ancora aperte». Così la consigliera comunale di Sardegna al Centro 2020, Anita Giaconi interviene, attraverso una interrogazione indirizzata al sindaco Massimo Mulas e all'assessore ai Servizi sociali, Antonello Cabitta, sulla gestione di spazi condivisi nelle scuole di Porto Torres, a pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico che, secondo l’esponente dell’opposizione, imporrebbe all’Amministrazione comunale di garantire edifici sicuri, pienamente fruibili e adeguati ad accogliere quotidianamente studenti, docenti e personale.

La consigliera punta l'attenzione sulla scuola Edmondo De Amicis, attualmente interessata da un importante cantiere di restauro, con ponteggi estesi lungo la facciata e lavorazioni che, secondo quanto reso pubblico, proseguiranno sino al 14 novembre, «sovrapponendosi quindi per diverse settimane alle normali attività scolastiche». Si tratta dello stesso edificio nel quale, nel gennaio scorso, si era verificato il distacco di una porzione del cornicione, episodio che rende ancora più doveroso affrontare il tema della sicurezza.

«La contemporanea presenza di un cantiere edile e di bambini in tenera età pone evidenti esigenze di prevenzione e gestione delle interferenze, con particolare riguardo ad accessi, lavorazioni in quota, movimentazione di materiali, rumore, polveri e sicurezza dei percorsi», sottolinea la consigliera Giaconi. «A ciò si aggiunge il permanere di temperature particolarmente elevate, che impone di verificare anche se ponteggi e lavorazioni possano incidere sulla possibilità di garantire adeguata aerazione e condizioni accettabili all’interno delle aule».

 L'esponente di Sardegna al Centro interroga sindaco e assessore per sapere quale sia lo stato aggiornato dei plessi scolastici cittadini, quali criticità siano ancora presenti e quali interventi risultino in corso o programmati, con particolare riferimento alla De Amicis, «come si ritenga concretamente conciliabile la presenza quotidiana di bambini, docenti e personale con un cantiere di tali dimensioni in piena attività durante l’orario scolastico e quali specifiche misure siano state adottate per eliminare o ridurre le interferenze tra cantiere e scuola e se sia stata valutata la possibilità di eseguire le lavorazioni maggiormente invasive al di fuori dell’orario delle lezioni». Inoltre si chiede se l’Amministrazione sia nelle condizioni di garantire che, alla ripresa delle lezioni, la contemporanea presenza del cantiere non determini rischi né condizioni incompatibili con il sereno e regolare svolgimento dell’attività scolastica.

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