Campi boe: la guardia costiera fa da mediatore, via alla road map condivisa
La Guardia Costiera prova a ricucire lo strappoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La guardia costiera del Nord Sardegna prova a ricucire lo strappo sul sistema dei campi boe nella rada di Alghero e mette nero su bianco una road map condivisa con l'Area marina protetta Capo Caccia-Isola Piana, dopo il confronto avviato anche con il comitato "Stop Campo Boe". L'obiettivo è individuare soluzioni che consentano di conciliare le esigenze della nautica da diporto con la tutela dell'ambiente marino, della balneazione e della sicurezza della navigazione. Nei giorni scorsi la Direzione marittima ha incontrato una delegazione del comitato "Stop Campo Boe" nella sede della Capitaneria di Porto Torres, mentre mercoledì i vertici della guardia costiera hanno fatto il punto ad Alghero con il presidente del Parco Emiliano Orrù e il direttore Giulio Plastina. Tra le prime misure annunciate c'è l'avvio dell'iter per una nuova area di ancoraggio libero nella baia di Porto Conte e la modifica del disciplinare dei campi boe, con l'estensione delle condizioni meteo che ne consentono l'utilizzo, portando il limite operativo fino a 35 nodi di vento. Per l'attuale stagione estiva è prevista inoltre, in via sperimentale, l'individuazione di nuove aree di ormeggio a Cala Villa dell'Olandese, Cala Monte Tundo e nelle calette del Lazzaretto e di Cala del Rosso, dove saranno installati cavi tarozzati, cioè cavi galleggianti segnalati che permettono di delimitare e rendere sicure le aree di ormeggio. Una specifica ordinanza dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero consentirà, in queste zone e nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza, l'ormeggio anche entro i 100 metri dalla costa. Al termine dell'estate sarà istituito un tavolo tecnico con istituzioni e categorie interessate per valutare l'attuale assetto dei campi boe e definire eventuali modifiche. L'ultima fase riguarderà invece la progettazione del sistema per la stagione 2026-2027, attraverso un percorso condiviso che valuterà la rimodulazione delle aree di ormeggio, dei corpi morti e delle zone destinate all'ancoraggio libero. Il direttore marittimo di Olbia, il capitano di vascello Gianluca D'Agostino, ha ringraziato sia il Parco per la disponibilità dimostrata nell'ascolto delle richieste dei diportisti, sia il Comitato "Stop Campo Boe" per il contributo offerto al confronto, auspicando che la seconda parte della stagione possa svolgersi in un clima più sereno.
