Burgos, terremoto in Comune: la minoranza si dimette in blocco
«Continuo e crescente sprezzo delle regole»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Colpo di scena a Burgos. L’opposizione in consiglio comunale si dimette in blocco e accusa la maggioranza. Il gruppo "Passione Impegno e Crescita per Burgos" leva le tende dopo l’ultima seduta consiliare di mercoledì 25 febbraio definita “un pasticcio incredibile”. “A soli due mesi dalla fine effettiva del mandato- scrivono in una nota congiunta Simona Pedde, Cristiano Demurtas, Nicole Gaias- con un colpo di coda incredibile, sono stati convocati due Consigli comunali alla stessa ora, uno in seduta ordinaria e l'altro in seduta straordinaria, per approvare in tutta fretta un ordine del giorno che la stessa maggioranza aveva ritirato oltre due anni fa”. Una decisione, si rimarca, “senza alcuna urgenza reale, senza alcun presupposto giuridico”. È la classica goccia per la minoranza che fa traboccare il vaso di un rapporto ad alto voltaggio, vissuto con frizioni continue in questi anni, come rimarcato dal documento. “Le condizioni minime per un confronto democratico in questo Consiglio Comunale non sono mai esistite”, scrivono e aggiungono: “I diritti fondamentali dei Consiglieri comunali – iniziativa, interrogazione, mozione, accesso agli atti – sono stati sistematicamente violati”. Il j’accuse è lungo e articolato, e ci si sofferma su quello che viene sottolineato come “continuo e crescente sprezzo delle regole”. “Le sedute consiliari- riporta il documento congiunto -si sono trasformate nel palcoscenico per taluno per offendere ripetutamente i consiglieri di minoranza sul piano personale e talvolta anche professionale”. Poi l’appello alla comunità: “Chiediamo ai cittadini di Burgos di vigilare, di pretendere trasparenza, di non accettare che le Istituzioni democratiche vengano svuotate di significato”.
