Bancali, la Garante dei detenuti Testa: «Problemi in carcere ma anche tanta dedizione in un mare di disperazione»
«Direttore, vicedirettrice e tutto il personale impegnati ogni giorno a tenere insieme sicurezza, dignità e speranza in condizioni spesso estremamente difficili»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Criticità nel carcere di Bancali. Le ha descritte la garante regionale dei detenuti, Irene Testa che, nei giorni scorsi, ha visitato la Casa Circondariale sassarese. Riferendo in particolare due episodi che danno la misura di quanto ancora non funzioni nel trattamento dei detenuti. Nel primo caso si tratta di una persona di 18 anni, seguita da minorenne dal reparto di Neuropsichiatria per tratti dello spettro autistico e Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività. «Si trova in carcere per un reato non grave- afferma Testa- in attesa che una struttura possa occuparsi dell’accoglienza. Ma in Sardegna le strutture di accoglienza si contano sulle dita di una mano e non ci sono posti disponibili». «La domanda è semplice- si chiede Testa- si può tenere un ragazzo in carcere in queste condizioni?».
C’è è poi la storia di un uomo appena trasferito da un altro istituto. Proprio nell'ex struttura, nel corso di un alterco, altri detenuti gli avevano lanciato dell’olio bollente addosso, causandogli ustioni al torace e facendogli perdere l’udito. Per lui adesso, una volta arrivato a Sassari, si sta attivando la possibilità di avere un intervento del chirurgo plastico. «Mi ha chiesto una crema lenitiva che gli è stata prescritta- racconta- costa 17 euro. Lui non lavora, non ha familiari che possano acquistargliela e il carcere, non trattandosi di un farmaco mutuabile, non può fornirgliela». Problematiche che però, Testa ci tiene a rimarcarlo, non devono mettere in secondo piano le iniziative in corso a Bancali. «Ho visto anche alcune sezioni migliorate rispetto al passato- precisa- E ho visto un direttore, una vicedirettrice e tutto il personale lavorare con professionalità, umanità e dedizione in mezzo a un mare di disperazione. Cercano ogni giorno di tenere insieme sicurezza, dignità e speranza in condizioni spesso estremamente difficili».
