Quattro sindaci del territorio all’interno del consiglio direttivo del Parco Nazionale dell’Asinara. Con la firma del decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, avvenuta oggi 2 febbraio, si ricostituisce la governance del’Ente, una stabilità amministrativa attesa dal 2020, un ulteriore passo in avanti per la pianificazione di un territorio di particolare rilevanza ambientale e turistica, compiuto dopo la recente nomina del presidente dell’Ente Parco, Gianluca Mureddu.

Quattro i sindaci dei comuni dell’aria vasta componenti del nuovo direttivo, tutti rappresentanti della Comunità del Parco, a partire dal primo cittadino di Porto Torres e di Sassari, Massimo Mulas e Giuseppe Mascia, la sindaca di Stintino Rita Limbania Vallebella e la sindaca di Castelsardo, Maria Lucia Tirotto, una presenza femminile importante che si arricchisce della figura di Ilaria Faedda, esponente di Forza Italia a Porto Torres, in rappresentanza del Ministero dell’Ambiente e il consigliere del Comune di Sorso, Gianni Tilocca, in rappresentanza del Ministero dell’Agricoltura.

All’appello mancano ancora due componenti di nomina da parte delle associazioni ambientaliste e di Ispra che completeranno il quadro. «Con la firma del decreto ministeriale possiamo dire di avere un consiglio direttivo di spessore, perché composto da quattro sindaci del territorio in grado di dare all’isola dell’Asinara un ruolo strategico per il Nord Sardegna», commenta il presidente del Parco, Guanluca Mureddu. «Inoltre anche la presenza di due consiglieri ministeriali, Faedda di Porto Torres e Tilocca di Sorso, completano l’esigenza di rappresentare ulteriori comuni dell’area vasta, una composizione che rispecchia la politica che stiamo portando avanti fin da quando mi sono insediato come commissario e proseguita da presidente, con l’obiettivo di coinvolgere il territorio in un percorso comune verso uno sviluppo capace di cambiare il panorama economico del Nord dell’Isola».

Soddisfatto il sindaco di Porto Torres, Massimo Mulas: «Dopo tanto tempo siamo riusciti a ricomporre il consiglio direttivo che insieme ad un presidente costituiscono le basi per iniziare a lavorare anche dal punto di vista formale. Siamo contenti per lo spessore del componenti con i sindaci protagonisti, compresi tutti quelli che collaboreranno insieme per lavorare e costruire un nuovo futuro per l’Asinara». Per la neo commissaria Ilaria Faedda: «L’occasione per creare opportunità reali nel territorio in termini di protezione e valorizzazione ambientale e ritorno economico e di immagine».

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