Asinara, delfini e uccelli nelle reti: pescatori a confronto
Al centro della sessione tecnica i principali aspetti legati alle catture accidentali nella pesca professionalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dissuasori intelligenti, efficaci al momento giusto per salvare delfini e uccelli marini dalle catture accidentali e preservare il pescato.
Una convivenza possibile che mette a confronto i pescatori di quattro regioni, - Sardegna, Corsica, Toscana e Liguria - nell’ambito del progetto Talassa finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo. Ieri mattina, nella sala dell’Ente Parco nazionale dell’Asinara, il momento conclusivo di una due giorni di lavoro dedicata al confronto tra gli operatori delle marinerie italiane e francesi impegnate nella tutela degli ecosistemi marini e nello sviluppo di strumenti condivisi per una pesca sempre più sostenibile, oltre ai tecnici ed enti gestori sul tema delle catture accidentali nella pesca professionale (bycatch).
In rappresentanza dell’Isola hanno partecipato la Coop Pesca Stintino, Copega – Cooperativa pescatori di Porto Torres, un rappresentante della pesca da Castelsardo, il Parco Nazionale dell’Asinara e il Parco Regionale di Porto Conte.
Al centro della sessione tecnica i principali aspetti legati alle catture accidentali nella pesca professionale, affrontati in maniera concreta con un focus sulle specie maggiormente interessate, tra cui il delfino – specie tursiope e l’avifauna marina, e sulla sperimentazione di accorgimenti tecnici e strumenti utili a ridurre le interazioni con le attività di pesca. Tra le soluzioni proposte sono stati presentati dispositivi luminosi a Led applicati agli attrezzi da pesca, in grado di ridurre l’avvicinamento di alcune specie sensibili e degli uccelli marini, l’utilizzo di piombi e sistemi di zavorra che consentono una più rapida immersione delle lenze, oltre a modalità operative degli attrezzi pensate per diminuire il rischio di catture non intenzionali senza compromettere l’efficacia dell’attività di pesca.
Si tratta di strumenti che potranno essere oggetto di ulteriori verifiche e sperimentazioni condivise con le marinerie coinvolte. I pescatori si sono confrontati direttamente su tecniche e soluzioni applicabili nella pratica quotidiana, sottolineando l’importanza di questi momenti di incontro per favorire lo scambio tra marinerie e costruire risposte comuni. L’incontro inizialmente previsto in presenza a Bastia, si è tenuta in collegamento tra i territori coinvolti a causa delle condizioni meteo avverse, con il collegamento dalla sede del Parc naturel marin du Cap Corse et de l’Agriate in Corsica, dall’Area Marina Protetta dell’Asinara a Porto Torres e dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, consentendo comunque un confronto operativo tra marinerie, tecnici ed enti gestori sul tema delle catture accidentali nella pesca professionale (bycatch).
In rappresentanza della Regione è intervenuta Laura Santona del Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali dell’assessorato della Difesa dell’Ambiente, per il Parco dell’Asinara sono intervenuti il presidente e il direttore del Parco, Gianluca Mureddu e Vittorio Gazale. Il progetto Talassa è coordinato dalla Regione Sardegna in qualità di capofila ed è impegnato nella tutela degli ecosistemi marini attraverso azioni di cooperazione transfrontaliera. La sua missione è migliorare la gestione condivisa delle risorse marine tra Sardegna, Corsica, Toscana e Liguria, accrescendo la conoscenza scientifica, studiando pressioni e impatti su habitat e specie e sviluppando misure di conservazione, anche attraverso la sperimentazione di strumenti operativi a supporto della pesca sostenibile. In questo percorso i pescatori rappresentano interlocutori fondamentali, portatori di competenze ed esperienza diretta indispensabili per costruire soluzioni efficaci e applicabili.
