Arrestata allo sbarco a Porto Torres: in pancia 66 ovuli di eroina
La donna è stata portata al pronto soccorso: una volta dimessa è stata accompagnata nel carcere di BancaliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una donna di nazionalità nigeriana è finita in manette con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. È stata fermata nello scalo di Porto Torres dalla squadra mobile della Questura di Sassari che ha rinvenuto un importante quantitativo di eroina custodita all’interno del proprio corpo.
L’operazione nell’ambito dei servizi di controllo finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina e del traffico di droga, è scattata nel giorno di Ferragosto, durante lo sbarco dei passeggeri della nave proveniente da Genova. La donna che viaggiava insieme a due connazionali, ha destato sospetti a causa del suo stato di agitazione. A seguito dell’ispezione sui bagagli presso l’Ufficio della polizia marittima di Porto Torres, la donna ha “perso” un involucro bianco, subito recuperato dagli agenti.
Ulteriori involucri erano stati ingeriti prima della partenza, alcuni dei quali espulsi durante la traversata e nascosti nelle parti intime per evitare i controlli portuali. Accompagnata immediatamente al pronto soccorso dell’ospedale di Sassari, gli esami radiologica a cui è stata sottoposta hanno evidenziato la presenza di 66 ovuli nell’addome e nell’intestino, un sistema di occultamento pericoloso per la salute dei corrieri. La donna, una volta dimessa, è stata arrestata e trasferita nel carcere di Bancali.
