Legionella, l’Aou di Sassari: «Nessun caso di infezione durante il ricovero»
La nota dell’Azienda: «La presenza del batterio nell’acqua non equivale alla presenza della malattia»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Nessun caso di legionellosi «acquisita durante il ricovero» al Santissima Annunziata di Sassari.
L’Aou interviene dopo la denuncia di una paziente di Ematologia, che aveva riferito come non si potesse accedere all’acqua corrente per il rischio legionella. «I casi di legionellosi ricoverati in passato nelle strutture aziendali sono riferibili a infezioni insorte sul territorio e non correlate alla degenza ospedaliera», chiarisce l’Azienda così come il fatto che «la presenza del batterio nell’acqua non equivale alla presenza della malattia». Rimarcando come le temperature favoriscano il batterio e, per questo, «l’Aou ha intensificato in questa stagione le attività di monitoraggio della rete idrica dei propri ospedali, con particolare attenzione alle aree nelle quali vengono assistiti i pazienti più fragili», tra cui Oncoematologia.
«È proprio grazie a questa attività di sorveglianza rafforzata - si dichiara in una nota - che è stato possibile individuare tempestivamente la criticità. In via precauzionale e prima ancora della conclusione di tutti gli accertamenti, l’Aou ha disposto la temporanea limitazione dell’utilizzo dell’acqua nei servizi interessati e ha immediatamente attivato il protocollo previsto per queste situazioni».
Sono stati avviati, continua l’Azienda, gli interventi di sanificazione e messa in sicurezza della rete idrica, «che hanno interessato gli impianti di trattamento e distribuzione dell’acqua e i servizi igienici. Sono stati effettuati, tra gli altri interventi come la pulizia e la sanificazione degli impianti interessati, il flussaggio dei singoli terminali e l’incremento della circolazione dell’acqua nelle reti sanitarie. La stessa Aou ha messo a disposizione l’acqua per i ricoverati nel reparto, «così da garantire la continuità dell’assistenza nelle condizioni di massima sicurezza».
Una volta completato quanto scritto, la Direzione medica di presidio ha riaperto i servizi igienici interessati, si spiega, «mantenendo le ulteriori misure precauzionali previste dal protocollo sino alla definitiva verifica degli esiti degli interventi effettuati». «Il ritrovamento del batterio nell’ambiente non equivale a un caso di legionellosi – sottolinea Paolo Castiglia, direttore medico di presidio dell’Aou e professore ordinario di Igiene generale e applicata all'Università di Sassari –. La Legionella può essere presente nelle reti idriche e proprio per questo effettuiamo una sorveglianza costante, ulteriormente intensificata durante il periodo caratterizzato dalle temperature più elevate. L’individuazione della criticità ha consentito all’Azienda di intervenire immediatamente e in via precauzionale, mettendo al primo posto la sicurezza dei pazienti, in particolare di quelli maggiormente fragili. Ad oggi non abbiamo rilevato casi di legionellosi acquisiti durante il ricovero nei nostri ospedali». L’Aou conclude il comunicato sostenendo che continuerà a mantenere alta l’attenzione sul problema.
