Procedono secondo il cronoprogramma i lavori di prolungamento dell’Antemurale di Ponente e la resecazione della banchina “Alti fondali” del porto commerciale di Porto Torres. In questi giorni è in corso l'opera di spostamento del fortino della Seconda Guerra Mondiale che richiede un intervento delicato di grande complessità tecnica. L'operazione si è svolta a seguito di un accurato studio su applicate soluzioni ingegneristiche su misura, progettate per garantire la massima sicurezza e preservare l’integrità della struttura in ogni fase della movimentazione. Il fortino verrà posizionato a circa cento metri di distanza, in prossimità dell'ingresso degli Alti fondali. Un lavoro propedeutico al taglio di circa 80 metri della banchina interna degli Alti Fondali, dove resterà disponibile una lunghezza complessiva di circa 380 metri per l’ormeggio. Nel passaggio alla fase definitiva di progettazione è stata adottata una soluzione tecnica migliorativa, consistente nella posa in opera di due cassoni, che garantiscono maggiore efficienza strutturale e funzionale all’intervento, senza compromettere la capacità operativa della banchina. La Sales spa, società incaricata dall’Autorità di sistema portuale a realizzare gli interventi dell’opera da 36 milioni di euro, aveva avviato i lavori di scanno di imbasamento dei cassoni cellulari che proseguiranno fino al 30 giugno prossimo.  Nella stessa area portuale, in prossimità del molo del sottoflutto del porto, è stata rimossa la statua della Madonnina e custodita nei locali del porto della Soprintendenza archeologica. Il progetto, che nasce dall’esigenza di garantire un’adeguata protezione alle banchine dell’antemurale di Ponente, frequentemente esposte all’agitazione del moto ondoso proveniente dal primo quadrante, prevede nelle fasi successive il prolungamento dell’Antemurale di Ponente, con andamento curvilineo, per uno sviluppo complessivo di circa 680 metri, radicato all’esterno della diga esistente mediante un ampio raccordo. L’intervento consente di spostare la nuova imboccatura portuale più al largo rispetto all’attuale, delimitando un ampio specchio acqueo avamportuale destinato sia all’attenuazione del moto ondoso sia alle manovre in sicurezza delle navi. In assenza di tale prolungamento, infatti, nei casi più critici registrati negli ultimi anni, le mareggiate di grecale hanno generato, in corrispondenza degli accosti, onde di altezza compresa tra 2 e 2,5 metri, valori assolutamente incompatibili con la presenza e lo stazionamento di qualsiasi nave. Nel frattempo la ditta Sales procede al posizionamento dei dissuasori antistrascico a protezione della posidonia dell’Asinara, lavori che proseguiranno fino a giugno. La conclusione dell’opera complessiva è prevista in 30 mesi, ovvero alla fine del 2027. 

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