Ambiente e creatività: all'Asinara l'esposizione di capi riciclati
Il progetto Re-Fashion nasce per spiegare il modello del fast fashionPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il rispetto per l’ambiente passa anche per il mercato globale per il riutilizzo e il riciclo del tessile da cui derivano benefici per le comunità. Anche il Parco nazionale dell’Asinara collabora alle attività di sensibilizzazione del progetto “Re-Fashion”, finanziato dalla Regione Sardegna nell’ambito delle attività delle Rete Infeas per l’educazione ambientale e alla sostenibilità.
Nell’isola dell’Asinara presso i Centri visita di Cala Reale e Fornelli, il Centro Crama, il punto ristoro a Cala Reale e la sede dell’Ente Parco a Porto Torres è possibile ammirare i capi realizzati nell’ambito del progetto sviluppato dalla Rete educando Asinara per il Ceas del Parco dell’Asinara e curati dalle docenti Barbara Sanna e Stefania Spanu, dalla classe terza sezione A del corso Design della Moda del Liceo artistico Figari di Sassari.
Al progetto, a cui hanno collaborato Sealand Asinara e Passiflora Ambiente, hanno preso parte anche i ragazzi della scuola secondaria di I grado Brunelleschi di Porto Torres. I capi, presentati nella sfilata-evento “Call to Action – Non subire la moda. Crea il cambiamento”, sono stati realizzati a partire da vecchi capi in jeans e altri tessuti usati, creando modelli unici e restituendo nuova vita ad indumenti destinati all’oblio.
I vestiti che indossiamo ogni giorno raccontano una storia, ma spesso nascondono un costo ambientale e sociale elevato. Il progetto Re-Fashion nasce per spiegare il modello del fast fashion, trasformandolo in un’opportunità di rinascita, creatività e rispetto per il pianeta.
