Alghero, Roberto Ferrara (M5S): «La tensostruttura? Non l'ha realizzata nemmeno il centrodestra»
Il coordinatore cittadino del Movimento 5 Stelle interviene sulla polemicaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il coordinatore cittadino del Movimento 5 Stelle di Alghero, Roberto Ferrara, interviene sulla polemica relativa alla tensostruttura, dopo i recenti comunicati di Forza Italia e delle altre forze di opposizione. «Ho ritenuto opportuno attendere prima di entrare nel merito, per comprendere fino a che punto possa spingersi la mancanza di onestà intellettuale di alcuni protagonisti del dibattito politico locale», afferma Ferrara.
Il rappresentante del M5S chiarisce che l'offerta di una tensostruttura ad Alghero non nasce oggi. La prima proposta era stata infatti inviata via mail alla Fondazione Alghero già nel 2021 e poi nel 2022, durante la precedente legislatura di centrodestra, quando alla guida della Fondazione sedeva un esponente di Forza Italia, oggi coordinatore cittadino del partito.
«Sorprende - sottolinea Ferrara - che oggi si parli di incapacità di programmazione attribuendola ad altri, quando le idee e i progetti provengono da chi, mentre governava, non è riuscito a realizzarli». Ferrara ricorda inoltre che l’attuale presidente della Fondazione opera secondo «indirizzo e programmazione dettati dall’atto di programmazione depositato dal Cda nel 2025 e dagli atti di indirizzo della Giunta comunale», che comprendono, tra gli altri, Beach Soccer, Triathlon e Carmina Burana per la stagione 2025.
«Ben vengano idee e proposte - precisa il coordinatore - ma devono essere valutate sotto i profili finanziari, tecnici e gestionali. A maggior ragione quando impegnano la Fondazione per centinaia di migliaia di euro negli anni». Ferrara esprime invece apprezzamento per le parole del capogruppo di Forza Italia, Marco Tedde, che sui social ha elogiato la continuità degli Internazionali d’Italia di Motocross, ospitati ad Alghero nel 2016, nel 2022 e nuovamente quest’anno. «È questo il punto centrale: gli eventi diventano realmente importanti solo se sostenuti nel tempo, attraverso una continuità sportiva, culturale o storica, capace di trasformarli in appuntamenti fissi per il turismo regionale e nazionale».
Una continuità che, per Ferrara, in passato non sempre è stata perseguita. «Alghero vanta una forte tradizione catalana, che meriterebbe di essere valorizzata con un evento strutturato, al pari della Mercè di Barcellona o della Festa di Santa Tecla di Tarragona». Invece, osserva, dal San Miquel 2021, che ospitò il Festival del Folklore Catalano dopo vent’anni, si è passati a Filippo Graziani e Bandabardò nel 2022, fino a Tony Hadley nel 2023. «Un cambio di rotta che poco ha a che fare con la tradizione e molto con una programmazione episodica e priva di identità».
