Alghero, Riformatori Sardi: «Il Palazzo dei Congressi? Va abbattuto»
Sessantamila metri cubi di cemento in un’area di pregio ambientale, un corpo estraneo mai accettato dagli algheresi e oggi in totale abbandonoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Palazzo dei Congressi di Maria Pia rappresenta «uno dei monumenti più evidenti della cattiva gestione pubblica» e per questo andrebbe abbattuto.
Lo chiedono i Riformatori Sardi, ripercorrendo la triste storia dell’ecomostro inaugurato nel 2007 e mai utilizzato. Nel tempo, attorno all’edificio sono state costruite narrazioni di ogni tipo: ambasciata del turismo, centro multifunzionale, motore del rilancio congressuale, fulcro del futuro di Maria Pia. Visioni ripetute a ogni cambio di amministrazione, mai accompagnate da un piano di gestione credibile.
«La verità - incalzano i Riformatori - è che il Palazzo è fuori norma, obsoleto, costoso e incapace di reggersi economicamente». E nel frattempo, ricordano, «sono stati spesi quasi 40 milioni di euro, risorse sottratte ad altre priorità».
Sessantamila metri cubi di cemento in un’area di pregio ambientale, un corpo estraneo mai accettato dagli algheresi e oggi in totale abbandono. Per i Riformatori è tempo di una scelta radicale: l’abbattimento.
«Non è una provocazione, ma una scelta di responsabilità», spiegano. L’area, tra le più pregiate della città, merita un progetto capace di generare economia, lavoro e servizi, non un contenitore vuoto e dispendioso.
