È stata revocata la determina relativa alla consulenza sul “benessere animale” che nei giorni scorsi aveva sollevato le contestazioni dell’opposizione. Sulla vicenda torna l’ex sindaco Mario Conoci, che parla di un “obbrobrio amministrativo” e chiede ora di chiarire quale indirizzo politico abbia portato all’adozione del provvedimento.

Conoci, nella sua nota, richiama alcuni passaggi contenuti nella determina di revoca, nella quale si dà atto che il precedente provvedimento sarebbe stato adottato sulla base di «un’istruttoria non supportata da una compiuta e approfondita valutazione delle effettive esigenze funzionali e organizzative dell’Ente», rilevando inoltre la presenza di refusi.

Secondo quanto riportato dall’ex sindaco, il nuovo atto evidenzierebbe inoltre che l’incarico individuato non risponderebbe alle concrete necessità operative del servizio e presenterebbe «profili di indeterminatezza nella definizione delle competenze richieste, nel possesso dei requisiti generali e specifici, nonché l’esatta configurazione tecnico-giuridica dell’istituto applicato». «Cinque giorni dopo quella determina viene revocata perché l’incarico non risponde alle concrete necessità operative del servizio, - sottolinea Conoci - se quella consulenza non serviva al Comune, perché si voleva affidarla? Chi ha voluto quell’atto e quale indirizzo politico lo ha prodotto?», si domanda annunciando di voler continuare a tenere alta l’attenzione sulla gestione e sul futuro del Canile Primavera.

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