Ad Alghero, dopo le polemiche sulla pulizia delle spiagge, l’assessore all’Ambiente Raniero Selva interviene per difendere il lavoro degli uffici e fare chiarezza su tre temi: arenili, appalto della nettezza urbana e impianto per la posidonia. «Non uso molto i social, ma non posso fare a meno di intervenire - esordisce Selva sulla sua pagina Fb - per difendere prima di tutto il lavoro di un gruppo».

L’assessore sottolinea l’impegno dell’ufficio Ambiente, «composto da persone straordinarie che, pur a ranghi ridotti, portano avanti attività complesse e delicate».

Sul fronte spiagge, rivendica un modello «riconosciuto come virtuoso dagli enti autorizzativi e dal G20 Spiagge, dove Alghero è capofila di un’attività che sarà presto all’attenzione della Commissione parlamentare». Parole dure, invece, verso chi critica: «Sono apparsi improvvisamente esperti senza conoscere le procedure. Alcuni gruppi politici, spinti dalla smania di apparire dopo le sconfitte elettorali, continuano a dipingere scenari apocalittici che non fanno bene alla città». Sull’appalto della nettezza urbana, Selva ricorda che «l’iter parte dalla scorsa legislatura ed è complesso». Il contratto è stato firmato circa un mese fa, ma «per definire ordinativi e passaggi tecnici sono previsti fino a sei mesi». In corso tutte le fasi operative: nuovi mezzi, personale, sede e punto informativo. «Prima si verificano e si formalizzano gli atti, poi si discutono. Tutto è alla luce del sole». E sottolinea un dato: «Zero ricorsi, risultato non scontato in appalti di questa dimensione». 

Infine l’impianto per il lavaggio della posidonia, finanziato con 5 milioni di euro del PNRR e previsto nella zona industriale di San Marco. «I ritardi sono legati alla realizzazione dell’area di messa in riserva e non sono imputabili all’amministrazione, che ha costantemente sollecitato». L’assessore annuncia incontri con maggioranza, commissione e cittadini e chiude con un appello: «Una città pulita è segno di civiltà. Continueremo a lavorare con determinazione, senza alimentare polemiche inutili». 

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