Alghero, operazione Punta Giglio: «Spesi 200mila euro e ottenuto 30 volte tanto»
Il Partito democratico di Alghero interviene sul risultato ottenuto per Punta GiglioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«I numeri parlano chiaro e raccontano una storia diversa rispetto alle polemiche di allora>. Il Partito democratico di Alghero interviene sul risultato ottenuto per Punta Giglio, alla luce del finanziamento di 4,2 milioni di euro assegnato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che si aggiunge ai 2 milioni di euro già stanziati dalla Regione Sardegna per interventi nel compendio e nel Parco di Porto Conte.
«È opportuno ricordare un dato fondamentale - sottolineano dal Pd - l’acquisizione al patrimonio pubblico dell’area di Punta Giglio, in parte di proprietà di Borgosesia S.p.A., è costata alle casse comunali circa 200 mila euro. A fronte di quell’investimento iniziale, oggi il Comune ha intercettato 6,2 milioni di euro di finanziamenti pubblici. Un moltiplicatore superiore a 30 volte».
«Durante il dibattito consiliare – ricorda il Pd – l’operazione fu definita vaga e pericolosa, oltre che sciagurata e opaca, con i gruppi di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega che abbandonarono l’aula sollevando dubbi sulla convenienza economica dell’acquisizione».
«Oggi – rimarca il Partito democratico – i fatti dimostrano che quella scelta non era un costo improduttivo, ma un investimento strategico». Infine, il partito si complimenta con l’assessore al Demanio Enrico Daga e con tutti coloro che avevano appoggiato l’operazione perché «con visione e determinazione hanno sostenuto fin dall’inizio la portata strategica dell’operazione».
