«Hai paura che i nostri figli facciano la stessa fine di quelli scomparsi in Svizzera?». Una frase proferita da un uomo algherese all’ex moglie e che, tra le altre contestazioni, è entrata nel processo per atti persecutori contro la persona.

Il riferimento era alle due gemelle svizzere di appena 7 anni prese dal genitore, Mathias Kaspar-Schepp nel 2011, dopo il divorzio dalla moglie, e mai più ritrovate al termine della fuga dell’uomo conclusasi con il suicidio in Italia. La donna di Alghero aveva denunciato questa e altre minacce che sarebbero state proferite dall’ex consorte nel 2021 e riferite in aula di tribunale a Sassari dalla pm Alessia Sanna.

«Aveva un comportamento violento, anche sul luogo di lavoro - afferma la magistrata che aveva sollecitato la condanna a un anno di reclusione - e apostrofava la donna e i figli con frasi offensive».

Le condotte dell’imputato, secondo i difensori Pietro Fresu e Donato Orfino, non sarebbero mai sfociate in nulla di violento.

La giudice Valentina Nuvoli ha riqualificato l’accusa in minacce disponendo una condanna a 4 mesi.

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