Alghero, mega yacht in rada. Pais: «Servono campi boe»
Si riaccende il dibattito sulle potenzialità della Riviera del Corallo per la grande nautica internazionalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La presenza nella rada di Alghero del mega yacht Luminance, uno dei più grandi al mondo e di proprietà del magnate ucraino Rinat Akhmetov, riaccende il dibattito sulle potenzialità della Riviera del Corallo per la grande nautica internazionale.
A sottolinearlo è Michele Pais, consigliere comunale ed ex presidente del Consiglio regionale, che da tempo insiste sulla necessità di istituire campi boe strutturati e funzionali, inseriti in un sistema coordinato su scala regionale.
«La sosta del Luminance conferma in modo chiaro e inequivocabile la strategicità di Alghero e dell’intera costa nord-occidentale della Sardegna per la grande nautica internazionale», afferma Pais. «Da Bosa a Castelsardo abbiamo tutte le carte in regola per diventare una destinazione di riferimento per yacht e mega yacht, ma continuiamo a pagare scelte sbagliate, prive di visione, come l’inutile campo boe nell’Area Marina Protetta».
Secondo Pais, l’arrivo di unità di tale portata dimostra quanto sia urgente realizzare campi boe adeguati e dimensionati per yacht e mega yacht, strumenti necessari sia per intercettare un turismo nautico di fascia altissima sia per garantire una tutela ambientale efficace.
«Continuerò la mia battaglia a favore dello sviluppo e contro lo sperpero di denaro pubblico - prosegue - perché i campi boe realizzati dall’Area Marina Protetta di Capo Caccia si stanno rivelando inutili e persino dannosi: costosi, utilizzabili solo da piccoli natanti e completamente inadatti alle esigenze delle grandi unità. Così si penalizzano i diportisti algheresi e sardi».
L’assenza di un sistema adeguato costringe infatti i mega yacht all’ancoraggio libero, con catene e ancore di grandi dimensioni che possono danneggiare. «La Sardegna deve dotarsi di un circuito regionale di campi boe per yacht e mega yacht, capace di attrarre flussi stabili e programmati lungo tutte le coste», un progetto che, secondo il consigliere, avrebbe ricadute decisive anche sul fronte industriale: «Un sistema organizzato darebbe un forte impulso al distretto nautico e cantieristico di Porto Torres, che può ambire a diventare il più grande del Mediterraneo».
