Sullo stato di avanzamento dell’impianto per il trattamento della posidonia e delle terre da spazzamento nell’area industriale di San Marco interviene l’ex sindaco di Alghero Mario Conoci, che invita a non abbassare l’attenzione su un’opera considerata strategica per il territorio. Secondo Conoci la realizzazione dell’impianto, curata dal Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, avrebbe richiesto maggiore rapidità e determinazione.

L’ex primo cittadino sottolinea come la presenza di rappresentanti algheresi nel consiglio di amministrazione non rappresenti una novità, ricordando che anche in passato, durante la sua amministrazione, il territorio era adeguatamente rappresentato. «È grazie a quella presenza e a una forte volontà politica che si è arrivati alla decisione di realizzare l’impianto ad Alghero», evidenzia, ripercorrendo le tappe che hanno portato al finanziamento iniziale da 5 milioni di euro, poi integrato con risorse del PNRR. Nel mirino finisce però l’attuale fase operativa. Conoci parla di un’evidente lentezza, nonostante si annunci un collaudo imminente. «La struttura risulta completata già dallo scorso luglio, ma restano ancora da ultimare parti essenziali, come le aree di deposito della posidonia, senza le quali l’impianto non potrà funzionare» osserva, invitando a non confondere il collaudo con la reale entrata in funzione.

L’ex sindaco evidenzia inoltre come, a suo giudizio, una maggiore incisività da parte degli attuali rappresentanti algheresi e dell’amministrazione comunale avrebbe potuto accelerare i tempi, ricordando che l’attuale giunta è operativa da circa due anni, senza le criticità legate alla pandemia che avevano invece segnato il suo mandato. Il ritardo, sottolinea, ha conseguenze concrete. «Era auspicabile evitare già da quest’anno il trasferimento della posidonia verso impianti del sud Sardegna, con costi economici e ambientali rilevanti, e utilizzare invece la struttura locale, riducendo anche gli accumuli lungo il litorale».


 

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