Alghero, il cucciolo di grampo non ce l’ha fatta
Gli esperti spiegano le probabili cause della morte del cetaceo comparso a Punta NegraPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Non ce l’ha fatta il giovane esemplare di grampo avvistato e monitorato da giovedì scorso nelle acque di Punta Negra, ad Alghero. Il cetaceo era seguito costantemente dal responsabile della rete regionale dell’Area marina protetta Capo Caccia-Isola Piana, Alberto Ruiu, insieme alla Capitaneria di Porto di Alghero, al Crama Asinara, al Corpo di Vigilanza Ambientale, alla Rete regionale della fauna marina e ai Barracelli del Comune di Alghero.
Si trattava di un cucciolo e, secondo i tecnici dell’Area marina protetta e della Rete regionale della fauna marina, le ipotesi sul suo arrivo in costa sono due: potrebbe essersi smarrito dopo essersi allontanato dalla madre, oppure essere stato abbandonato dal gruppo a causa di problemi di salute.
Gli esperti spiegano che i grampi possono essere allattati fino ai 3-4 anni di età, un elemento che aiuta a comprendere il grave stato di denutrizione in cui il piccolo esemplare è arrivato nelle acque algheresi, probabilmente a causa della totale mancanza di cibo. Nonostante il monitoraggio e l’impegno dei tecnici coinvolti, purtroppo non è stato possibile intervenire per salvarlo. Sarà l’Istituto Zooprofilattico di Sassari, nella giornata di lunedì, a stabilire con esattezza le cause del decesso.
