È arrivata oggi la comunicazione ufficiale dalla segreteria del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: Giulio Marongiu, storico comandante dell’imbarcazione Klizia e protagonista del viaggio e del film Rotta 230° – Ritorno alla Terra dei Padri, è stato insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”. Un riconoscimento di enorme valore per un uomo che ha saputo compiere un viaggio a ritroso per ricucire fili brutalmente recisi dalla storia, dando voce a tantissimi esuli istriano che non hanno mai potuto fare ritorno nella loro terra natale dopo le vicende del dopoguerra.
A 85 anni, età raggiunta proprio durante la lunga traversata dalla Sardegna a Pola, Giulio ha rimesso piede su quella banchina che aveva lasciato nel febbraio del 1947, quando salì sulla nave Toscana insieme alla sua famiglia per abbandonare una città che non ha mai dimenticato. La perdita dei genitori e, più tardi, della sorella Laura, aveva spento in lui il desiderio di tornare a Pola, dove nel frattempo erano cadute le rigidità del regime di Tito e con esse il clima di ostilità che per anni aveva reso difficile il rientro per molti italiani. Poi, quando sembrava troppo tardi, la storia gli ha teso la mano: grazie all’idea del figlio Federico condivisa con Mauro Manca, Giuseppe Bellu ed Elena Fustini, il viaggio del Klizia è diventato l’occasione di un ritorno inatteso e profondamente simbolico.

«Avevo timore di non ritrovare più la Pola che avevo lasciato e di rivivere il clima difficile che avevo conosciuto in occasione del mio addio», racconta commosso il neo Commendatore Giulio Marongiu. «Invece il ritorno a Pola, l’abbraccio con Egea Haffner e Marisa Brugna che mi hanno accolto tra le lacrime, e l’affetto della comunità italiana mi hanno emozionato. Ho fatto davvero fatica a trattenere le lacrime: è stata una delle più belle giornate della mia vita».

L’onorificenza ha un forte significato anche per la comunità di Fertilia, impegnata negli ultimi anni, a partire dalla nascita dell’Ecomuseo Egea, in un percorso di ricostruzione di un tessuto sociale provato da decenni di abbandono. E arriva in un anno speciale: Fertilia si prepara infatti a celebrare il suo 90° anniversario, inaugurato ora da una notizia che dà valore e speranza. Il conferimento è stato voluto personalmente dal presidente Mattarella all’indomani dell’intervento che lo stesso Giulio ha tenuto al Quirinale per il Giorno del Ricordo: un gesto di grande sensibilità, che ha commosso tutti e che rappresenta un auspicio importante per quella che molti chiamano la terza rinascita di Fertilia, dopo la fondazione dell’8 marzo 1936 e la rinascita del 1947 con l’arrivo degli esuli giuliano-dalmati.

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