Alghero, è scontro sul contributo per gli affitti
FdI: «Penalizzate le fasce vulnerabili». L’assessora: «Copertura per quasi il 100% delle richieste»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione consiliare per chiedere chiarimenti sulla mancata applicazione dell’incremento fino al 25% dei limiti Isee nei bandi comunali relativi al contributo integrativo per i canoni di locazione. Secondo il gruppo consiliare, fino al bando 2023 il Comune di Alghero applicava la facoltà prevista dalla normativa nazionale di elevare i limiti Isee per nuclei in condizioni di particolare fragilità, anziani ultrasessantacinquenni, persone con disabilità, famiglie monogenitoriali, nuclei numerosi o in emergenza abitativa. Dall’agosto 2024, sostengono i consiglieri, tale previsione non sarebbe più stata inserita nei bandi, con una conseguente restrizione della platea dei beneficiari proprio in una fase in cui la Regione Sardegna ha incrementato in modo significativo le risorse destinate al fondo locazioni. <Chiediamo - dichiara Alessandro Cocco - quali motivazioni abbiano portato a questa scelta e se sia stata effettuata una valutazione preventiva dell’impatto sociale. Eliminare una misura di tutela per le fasce più vulnerabili è una decisione politica che può mettere in difficoltà le famiglie più fragili, per questo pensiamo che l’amministrazione debba assumersi la responsabilità di spiegare la scelta e, possibilmente, rivederla>. Fratelli d’Italia domanda inoltre se l’Amministrazione intenda ripristinare l’incremento Isee per le prossime annualità o introdurre strumenti compensativi a tutela delle famiglie più fragili.
Alla presa di posizione del gruppo consiliare replica l’assessora ai Servizi sociali Maria Grazia Salaris. <Lo stato di bisogno in cui versano diversi nostri concittadini non può e non deve diventare in nessun modo terreno di scontro politico o peggio oggetto di strumentalizzazioni fine a stesse>, afferma. L’assessora rivendica per il 2025 un risultato definito “storico” in termini di risorse ottenute dalla Regione. A fronte di un fabbisogno complessivo pari a 2.201.723,42 euro, le somme stanziate dalla Regione Sardegna ammontano a 2.050.565,89 euro. <Si tratta di una copertura che si avvicina in maniera significativa al 100% del fabbisogno rappresentato dall’Ente e che consentirà di riconoscere ai richiedenti ammessi un contributo nettamente superiore rispetto a quello erogato nelle annualità precedenti>, commenta. In riferimento alle critiche, l’assessora precisa che il confronto tra le istanze presentate dal 2021 al 2025 <non evidenzia alcuna riduzione della platea dei richiedenti. Al contrario, si registra un incremento del numero delle domande pervenute: solo quest’anno 739 istanze, segno di un bisogno crescente legato all’aumento generalizzato dei canoni di locazione>. L’amministrazione ha inoltre riaperto i termini per consentire il completamento delle domande con l’invio delle ricevute mancanti. Sull’incremento del 25% per i nuclei fragili, Salaris chiarisce che è stata fatta una valutazione in fase istruttoria delle domande <e si è regolarmente tenuto conto, come sempre avvenuto, dei nuclei che potevano beneficiarne, come previsto anche nel file trasmesso alla Regione per la determinazione del fabbisogno. Non vi è stata alcuna "scomparsa" del parametro>. Il nodo, spiega, riguarda i limiti normativi: la disciplina regionale stabilisce un importo massimo riconoscibile pari a 3.098,74 euro per la Fascia A e 2.320 euro per la Fascia B. Con l’aumento dei canoni, il contributo teorico calcolato in base all’Isee supera frequentemente tali massimali, rendendo di fatto non operativa la maggiorazione del 25% in fase di liquidazione. <Non si tratta di una scelta discrezionale dell’Amministrazione - conclude l’assessora - bensì dell’applicazione puntuale di limiti normativi. Grazie all’aumento delle risorse ottenute, quest’anno il contributo potrà raggiungere il massimale previsto, anche attraverso la ridistribuzione delle somme non spettanti o decurtate ai beneficiari dell’Assegno di Inclusione. L’azione amministrativa è orientata a massimizzare il sostegno concreto alle famiglie in difficoltà, compatibilmente con i vincoli regionali>.
