Alghero, daino investito: il Parco chiede di gestire il Piano di contenimento
L’animale, gravemente ferito con due zampe rotte, è rimasto a lungo sul ciglio della carreggiata: recuperato, è poi stato affidato alle cure del centro fauna selvatica di BonassaiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ancora un incidente sulle strade dell’agro di Alghero legato alla presenza di fauna selvatica. Questa mattina un giovane daino è stato investito lungo una delle arterie che attraversano l’area del Parco naturale regionale di Porto Conte.
L’animale, gravemente ferito con due zampe rotte, è rimasto a lungo sul ciglio della carreggiata prima dei soccorsi. A notarlo è stato il presidente della Commissione Ambiente del Consiglio comunale, Christian Mulas, che transitando in quel tratto ha immediatamente allertato il corpo forestale e informato il presidente del Parco, Emiliano Orrù.
Gli agenti sono intervenuti per recuperare l’animale e trasferirlo al Centro di recupero della fauna selvatica di Bonassai, dove riceverà le cure necessarie. L’episodio riaccende i riflettori sull’emergenza legata alla presenza di daini erranti nel territorio di Alghero, sempre più spesso coinvolti in incidenti stradali con evidenti rischi per automobilisti e animali.
«Il fenomeno degli ungulati è ormai diventato un problema serio che richiede interventi concreti e coordinati - sottolinea Mulas – e non riguarda soltanto la tutela della fauna, ma anche la sicurezza delle persone che percorrono quotidianamente le strade del territorio». Il piano provinciale di contenimento dei daini 2023-2027, attualmente vigente, risulta infatti in una fase di stallo per approfondimenti organizzativi e operativi in capo alla Città Metropolitana di Sassari.
«Stiamo lavorando - spiega il presidente del Parco Emiliano Orrù - per condividere con la Città Metropolitana un percorso di delega che consenta al Parco di gestire direttamente anche il contenimento dei daini». Intanto proseguono i confronti operativi tra Parco, Corpo Forestale e associazioni dei coadiutori per definire le attività di controllo degli ungulati nella stagione 2026. Sul tema sarà inoltre convocata a breve una Commissione consiliare dedicata.
«Serve accelerare - conclude Mulas - per mettere in campo azioni efficaci di prevenzione e gestione, anche alla luce dei nuovi finanziamenti destinati alla sicurezza delle strade e al controllo della fauna selvatica».
