Due anni e 2 mesi per furto. Questa la sentenza con il rito abbreviato decisa, oggi in tribunale a Sassari, dal giudice Paolo Bulla contro una coppia algherese. Il 69enne e la 67enne, da gennaio ad aprile 2021, avrebbero sottratto, secondo le accuse, diversi prodotti da un supermarket Conad di Alghero. Shampoo, cespi di lattuga, un elettrodomestico, e altri beni, che sarebbero stati rubati e nascosti in borse o nei propri vestiti sfruttando anche i punti ciechi delle telecamere. In dibattimento però la coppia, difesa dall’avvocato Stefano Carboni, ha dichiarato che tutti quei furti sarebbero stati una simulazione per testare il sistema di sicurezza del punto vendita. Condotte che sarebbero state concordate con il titolare e, per dimostrarlo, hanno depositato agli atti un contratto riferendo che fosse stato firmato proprio dal referente Conad.

Documento di cui però la parte offesa, assistita dall’avvocato Agostinangelo Marras, ha negato l’autenticità. Per questo motivo il giudice aveva disposto una perizia grafologica che ha sostenuto il contenuto fittizio della sottoscrizione. Su questo e altri aspetti l’avvocato Carboni ha rimarcato una serie di contestazioni. Affermando che sussistesse la tardività della querela oltre, a suo parere, la nullità della perizia eseguita su documenti contestati, ha riferito, pervenuti fuori termine ed escludendo tutte le firme comparative sugli atti pubblici. Il giudice ha stabilito che i due paghino 100 euro di multa  e deciso una condanna che aggiunge 6 mesi a quanto sollecitato dai pm Alessia Sanna e Antonio Piras in discussione. La difesa ha annunciato che, appena lette le motivazioni della sentenza, presenterà appello.

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