Alghero, assessore litiga con un operatore all’ecocentro: è polemica
Opposizione all’attacco. Enrico Daga si difende: «Non ho mai chiesto di avere privilegi per la mia posizione»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
È scontro politico ad Alghero dopo quanto accaduto domenica all’ecocentro di Galboneddu, per un diverbio tra l’assessore Enrico Daga e un operatore. Fratelli d’Italia, sulla base delle testimonianze raccolte, sostiene che l’assessore avrebbe avuto atteggiamenti intimidatori, arrivando a rivendicare il proprio ruolo istituzionale durante la discussione. Il partito chiama in causa anche il sindaco Raimondo Cacciotto, accusandolo di aver sempre tollerato tali comportamenti.
Per FdI, qualora la ricostruzione venisse confermata, l’unica conseguenza possibile sarebbe la revoca delle deleghe o le dimissioni dell’assessore. Di tutt’altro tenore la versione di Enrico Daga, che ricostruisce la vicenda spiegando di aver trascorso la domenica conferendo personalmente un carico di sfalci agli ecocentri comunali. Dopo aver trovato pieno il cassone dell’impianto di Ungias Galanté, si sarebbe spostato a Galboneddu, dove, una volta entrato nell’area, sarebbe nato un confronto con un operatore per le modalità di accesso al cassone.
L’assessore ammette che la discussione si sia accesa e riconosce che i toni avrebbero potuto essere più pacati, ma respinge con decisione l’immagine di chi avrebbe preteso privilegi in virtù del proprio incarico. Daga sottolinea di essersi qualificato come amministratore soltanto per spiegare di conoscere abitualmente il funzionamento degli ecocentri e critica le richieste di dimissioni formulate quando, osserva, gli stessi comunicati parlano di fatti ancora da verificare.
L’assessore sostiene inoltre che la vicenda debba diventare occasione per riflettere sul funzionamento del servizio, affinché gli ecocentri siano sempre più accoglienti per i cittadini che scelgono di conferire correttamente i rifiuti, denunciando infine quello che definisce un crescente clima di delegittimazione politica nei suoi confronti.
Per la Lega invece «la politica deve sempre mantenere un profilo alto. Chi ricopre un incarico istituzionale ha responsabilità maggiori rispetto a qualsiasi altro cittadino». Il consigliere leghista Michele Pais chiede per questo che l'episodio venga chiarito rapidamente. «Se dovesse emergere che ad aver sbagliato è stato l'assessore, credo che non dovrebbe esitare un istante a chiedere scusa», aggiunge Pais ricordando che le istituzioni si difendono con l'esempio e che la carica pubblica «non attribuisce privilegi rispetto alle regole che valgono per tutti».
Sulla vicenda interviene anche Forza Italia. Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini si dicono sconcertati per quanto sarebbe accaduto all'ecocentro, sostenendo che, se i fatti fossero confermati, «un assessore non potrebbe mai ritenere che il proprio incarico lo esoneri dal rispetto delle regole valide per tutti».
Il gruppo esprime solidarietà agli operatori del servizio, parla di un possibile caso di «bullismo istituzionale» e chiede al sindaco Raimondo Cacciotto di accertare rapidamente i fatti. Qualora la ricostruzione trovasse conferma, quindi, anche Forza Italia, così come già fatto il gruppo di Fratelli d'Italia, sollecita la revoca dell'incarico assessoriale.
