A Sassari la Vestizione della Madonna di Valverde
Una tradizione che dura dal 1300Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
È uno dei momenti più attesi della vita gremiale a Sassari. Si parla della Vestizione della Madonna di Valverde, avvenuta ieri nella chiesa dei Cappuccini da parte del Gremio degli Ortolani che la venera come patrona.
«Sono le donne dell’associazione a occuparsene - riferisce il presidente Giovanni Ruiu - Hanno dai 20 agli 80 anni e rappresentano le tante generazioni del gremio».
È una Madre particolare, quella del simulacro che afferisce agli Ortolani, che assieme al Bambino, al manto celeste e ai quattro angeli che le girano intorno, ha anche un panciotto. «Un segno del parto appena avvenuto - spiega Ruiu – Certo è un paradosso che la si festeggi appena finita la Pasqua».
In origine, in realtà, la Festa Grande, adesso programmata ad aprile e momento cardine di passaggio, si teneva a settembre. Poi il cambio, in seguito a un lutto, e la nuova data a cinque mesi dalla Festha Manna dei Candelieri. «Noi, insieme ad altri quattro gremi - ricorda proprio in riferimento all’evento identitario cittadino - siamo stati i primi a sciogliere il Voto alla Madonna dopo la peste». Tracce del Gremio degli Ortolani risalgono infatti al 1300 e permangono tuttora già da quel “Valverde”, il colle da cui trae l’origine dell’associazione, e dove ora si trova proprio la chiesa dei Cappuccini. Edificio sacro dove questa domenica, a parte la Festa Grande, e l’elezione del nuovo obriere maggiore, che sarà proprio Ruiu, si terrà un’ulteriore vestizione.
«La Madonna verrà abbellita coi gioielli regalati dai fedeli che hanno voluto ringraziarla in questi secoli». Catenine che risalgono pure al 1700, segnali di una dedizione rimasta intatta nel tempo. Testimonianza ulteriore di una storia che si fonda sul mestiere legato all’orto. «Quello di verde - ricorda il presidente - e quello secco, legato alla produzione del tabacco che era il migliore d’Italia fino agli inizi del ‘900».
Intanto domenica, di sera, è prevista anche la classica processione della Madonna per le vie del centro storico mentre lunedì 13 aprile si terrà la Santa Messa in suffragio dei defunti del Gremio. Il simulacro rimarrà nella chiesa citata, almeno finché l’edificio di Santa Maria che, per secoli, ha avuto la funzione di ricovero, ritornerà agibile.
