Presenti all’incontro con l’arcivescovo, monsignor Francesco Soddu, hanno già avviato un percorso che li vede protagonisti in diverse iniziative.

Da quest’anno a Porto Torres c’è una nuova proposta scout, quella dell’Associazione Italiana Guide e Scout d’Europa Cattolici, o più semplicemente Fse, un movimento scout presente in Italia e in numerosi Paesi europei e profondamente ispirato dal fondatore dello Scoutismo, Lord Baden Powell, e che propone ai ragazzi ideali a cui ambire.

Attraverso il gioco, l’avventura, la vita all’aria aperta, il servizio e la responsabilità, i ragazzi imparano a conoscersi, a superare i propri limiti, a lavorare in squadra e a diventare persone affidabili e libere.

Il gruppo Fse di Porto Torres ha aperto le porte presso la Basilica di San Gavino, portando per la prima volta in Sardegna la proposta educativa dell'Associazione Italiana Guide e Scout d'Europa Cattolici. Nella Basilica trovano spazio attività per tutte le fasce d'età: dagli Scoiattoli (dai 5 anni), alle Coccinelle e ai Lupetti (8-11 anni), fino ai Riparti (11-16 anni), al Clan e al Fuoco (16-21 anni) — e oltre, senza limiti di età, perché l’età non è un ostacolo, è solo un numero. Il gruppo è già al lavoro, in questo mese hanno preso parte all'accoglienza del nuovo Vescovo di Sassari Monsignor Francesco Antonio Soddu il 18 aprile, e il giorno successivo, è toccato agli Scoiattoli nella loro uscita alla scoperta della natura. A fine aprile il Clan vivrà il suo primo campo mobile, primo banco di prova sul campo per i ragazzi più grandi. A fine maggio, 4 capi partiranno dalla Basilica di San Gavino per raggiungere Roma, dove il 1° giugno saranno in udienza dal Papa per festeggiare i 50 anni dalla fondazione dell'Fse. E già si guarda al 2027, con i preparativi per l'Eurojam, il grande campo internazionale che riunirà circa 8.000 scout da tutta Europa. Le iscrizioni sono aperte.

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