Sardegna, nuove aree protette per aquile e grifoni: oltre 72mila ettari in più nelle Zps
La Regione ha aperto la consultazione pubblica su tre propostePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La rete delle Zone di Protezione Speciale della Sardegna potrebbe allargarsi di oltre 72mila ettari. La Regione ha aperto la consultazione pubblica su tre proposte destinate ad ampliare due Zps già esistenti e a istituirne una nuova nella Nurra. Osservazioni e segnalazioni potranno essere presentate fino al 15 settembre.
Il progetto riguarda l'ampliamento della Zps “Piana di Ozieri, Mores, Ardara, Tula e Oschiri”, di quella denominata “Costa ed Entroterra di Bosa, Suni e Montresta” e la creazione della nuova area “Monte Forte – Nurra – Lago di Baratz”. Le proposte sono state predisposte dal Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali dell'assessorato regionale della Difesa dell'Ambiente nell'ambito del progetto LIFE Abilas. La Zps della Piana di Ozieri passerebbe dagli attuali 21.069 a circa 51.833 ettari. Il territorio interessato comprende Ozieri, Oschiri, Tula, Mores, Ardara, Ittireddu, Berchidda, Calangianus e Tempio Pausania. Nell'area è presente una coppia di Aquila di Bonelli che ha nidificato nel 2023 e si trovano importanti nuclei di Gallina prataiola e altre specie di interesse conservazionistico.
Ancora più consistente l'estensione prevista per la Zps “Costa ed Entroterra di Bosa, Suni e Montresta”, che dagli attuali 8.222 ettari arriverebbe a circa 47.233. La tutela verrebbe inoltre estesa alla componente marina, che passerebbe da 326 a circa 7.176 ettari. Coinvolti i territori di Alghero, Bosa, Suni, Montresta, Villanova Monteleone, Monteleone Rocca Doria, Padria e Mara. Proprio gli ultimi due sono stati individuati grazie alle attività del progetto LIFE Safe for Vultures. Nell'area si trova il più consistente nucleo riproduttivo di Grifone in Italia, con 104 coppie territoriali rilevate nel 2025. La terza proposta riguarda invece la nascita della Zps “Monte Forte – Nurra – Lago di Baratz”: 9.503 ettari interamente nel territorio di Sassari, 8.663 dei quali attualmente esterni a qualsiasi forma di tutela comunitaria. L'area comprende il lago di Baratz ed è considerata strategica per l'alimentazione e la sosta dell'Aquila di Bonelli, del Grifone, del Capovaccaio e di numerose specie migratrici.
Alla base delle nuove perimetrazioni ci sono i dati raccolti attraverso i tracciamenti Gps degli esemplari di Aquila di Bonelli rilasciati nell'isola, i monitoraggi sul campo e, per i grifoni, le informazioni ricavate dagli accelerometri dei dispositivi Gps nell'ambito di LIFE Safe for Vultures. Utilizzato anche l'aggiornamento 2025 dell'inventario delle Important Bird and Biodiversity Areas della Sardegna curato dalla Lipu-BirdLife International. Le tre proposte non sono ancora definitive. Regione, amministrazioni locali, associazioni, agricoltori, allevatori, cacciatori, operatori economici, ricercatori e cittadini potranno presentare osservazioni sulla delimitazione delle aree, segnalare elementi territoriali non considerati o chiedere chiarimenti sulle conseguenze della designazione. La consultazione resterà aperta fino al 15 settembre. Conclusa questa fase, i contributi saranno esaminati dagli uffici regionali e potranno portare a modifiche delle proposte. Sono inoltre previsti incontri con amministrazioni e comunità locali. Solo successivamente il procedimento potrà proseguire con la delibera della Giunta regionale e la trasmissione al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica per l'aggiornamento della Rete Natura 2000 e la comunicazione alla Commissione europea.
