Squadre a terra - più di 1.500 uomini tra corpo forestale, vigili del fuoco, ente foreste e volontari - stanno compiendo un lavoro certosino, battendo il territorio palmo a palmo per 'soffocare' ogni possibile tentativo di ripresa delle fiamme. In azione da stamane anche 8 canadair della Protezione civile, che danno un aiuto prezioso dall'alto sganciando 'bombe' d'acqua sulle zone oggetto di bonificare. "E' una corsa contro il tempo - dicono dalla sala operativa del Corpo Forestale regionale -. Ci sono ancora fiamme attive sparse a macchia di leopardo nel Sassarese, in Gallura e nel Logudoro". Se non si bloccano ora, c'è il rischio che il fuoco riprenda vigore favorito dal maestrale che ha sì rinfrescato l'aria, ma se rinforza diventa il nemico numero uno nella battaglia antincendi.

I FOCOLAI Nuovi incendi vengono segnalati dalla sala operativa del Corpo forestale regionale. Preoccupano, in particolare, i roghi scoppiati in tarda mattinata a Siliqua, in provincia di Cagliari, e nella zona di Bonorva, nel Sassarese, già duramente colpita nelle scorse 48 ore. Fiamme anche a Suni (Oristano), Trinità d'Agultu (Gallura) e nel Nuorese, in località Pedralonga, sul versante verso Orune.

I FUNERALI Dietro i roghi che hanno devastato giovedì la Sardegna ci sarebbero gli interessi di "molte mafie". A lanciare l'accusa è Tonino Pischedda, sindaco di Pozzomaggiore, il paese di una delle vittime, il pastore Mario Piu, il cui funerale è cominciato alle 11 nella chiesa di San Giorgio, presente il presidente della Regione Ugo Cappellacci. Quest'ultimo ha preso parte anche al rito funebre che si è svolto alle 10 a Mores per Antioco Serra, l'allevatore cardiopatico stroncato da un infarto, mentre tentata di mettersi in salvo dopo aver cercato di spegnere le fiamme che avevano investito la sua vigna. "Sì c'è un po' di mafia, quella dei mezzi di soccorso, quella dei mezzi aerei e probabilmente anche la 'mafia dei mangimi", ha sostenuto, parlando con i giornalisti, prima dell'inizio della cerimonia, nella campagne alla periferia del paese, una vera landa di cenere. "Sono denunce pesanti" gli ha fatto notare una giornalista. "Sono mie osservazioni - ha risposto - ma non sono l'unico a pensarla così, le ho sentite anche da qualcun altro. Qui oggi è tutto distrutto, ma non siamo rassegnati: Pozzomaggiore deve continuare a vivere e rinascerà, dando fiducia alle imprese, e con l'aiuto di tutti, della Regione e dell'amministrazione locale".

CAPPELLACCI "E' inaccettabile che nella nostra Regione ci siano ancora menti criminali capaci di compiere atti del genere. Prendo un impegno solenne: faremo tutto il possibile per alleviare le sofferenze di questa comunità, non è possibile riportare in vita chi ci ha lasciato ma aiuteremo chi c'è e soffre per questa tragedia". Sono le parole pronunciate dall'altare dal presidente della Regione, Ugo Cappellacci, prima dell'inizio della cerimonia funebre per Mario Piu. "La rabbia che già esiste per le calamità naturali diventa ancora più forte quando dietro gli incendi c'è la mano dell'uomo".

VERTICE A TORRALBA Cappellacci - che da Pozzomaggiore si è poi recato a Loiri, vicino a Olbia, per un sopralluogo in un'altra zona devastata dai roghi - ha annunciato di aver convocato per lunedì prossimo alle 8,30 nel comune di Torralba una riunione di tutti i sindaci del territorio. La riunione sarà coordinata dall'assessore dell'Agricoltura, Andrea Prato, e servirà per concordare i primi interventi urgenti.

MORES Tutto il paese si è raccolto nella chiesa di Santa Caterina, a Mores, per dare l'ultimo saluto ad Antioco Serra, l'allevatore di 56 anni, morto giovedì sera per un infarto mentre tentava di salvarsi dalle fiamme. "E' stato tradito dal cuore malato", ha osservato nell'omelia don Pietro Faedda, parroco del paese, ricordando la figura dello scomparso e sottolineando come sia morto proprio mentre compiva un gesto dettato da un sentimento profondo, quello di cercare di mettere in salvo il suo vigneto "la fatica e l'orgoglio di una vita". Ai funerali hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, l'assessore regionale dell'Agricoltura, Andrea Prato, il presidente della Provincia di Olbia-Tempio Pietrina Murrighile, il sindaco di Mores, Pasquino Porcu e il comandante del corpo forestale della Regione Delfo Poddighe.
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