La vicenda risale alla sera del 7 dicembre scorso, quando Selis, uscito dal carcere otto giorni prima, aveva preso il treno da Oristano. Tutto era successo poco dopo la partenza dalla stazione di piazza Ungheria, quasi di fronte alle case della periferia di Santa Giusta: Anima nera, così a Oristano è conosciuto l’ex capo ultras della Tharros, aveva iniziato a disturbare alcune ragazze. Che all’inizio avevano cercato di ignorarlo, ma la scena era andata avanti fino a quando qualcuno non era intervenuto. Alla fine Antonio Canopia, un muratore di 47 anni di Aidomaggiore, aveva cercato di farlo calmare, ma a quel punto la situazione era degenerata. Salvatore Selis aveva reagito in malo modo e dopo gli insulti e le minacce erano anche volate le botte. Il quarantasettenne di Aidomaggiore aveva cercato di difendersi, ma Anima nera aveva tirato fuori un coltello dalla tasca e senza esitare un attimo aveva colpito Antonio Canopia, ricoverato subito dopo all’ospedale.
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